Il messaggio dei tifosi viola: è l’ora di rialzare la testa

di Francesca Bandinelli - Qs La Nazione

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Tifosi

L’attesa è soprattutto per vedere cancellata la vergogna dell’Olimpico. Di fronte al centinaio di tifosi viola che si sono sobbarcati l’ennesimo viaggio e di fronte a quelli che hanno ceduto all’evidenza della bandiera al vento sventolata troppo presto davanti alla tv. La Fiorentina, adesso, non può più stare a guardare. Serve una reazione, il prima possibile, perché in questo mese, rischia di decidersi molto e la stagione non può finire adesso.

La delusione della gente, fin qui, è fortissima. È vero che la rimonta di Pescara, risolta in pieno recupero da Tello, era stata in qualche modo un campanello d’allarme, per altro suonato dopo la rimonta pazzesca del Genoa al Franchi, ma le due vittorie consecutive con Juventus e Chievo avevano comunque fatto pensare ad un anno diverso rispetto al precedente.

Stasera, i viola non potranno sbagliare. Allo stadio, gli spettatori che supereranno effettivamente i tornelli, alla fine, difficilmente saranno oltre i ventimila: servirà uno scatto, di quelli da centometristi veri. C’è da accorciare una classifica che si è rifatta nuovamente lunga e da riagganciare di nuovo il Milan, che tra una settimana arriverà al Franchi, ben consapevoli che i rossoneri di Montella giocheranno lunedì, in posticipo contro la Lazio.

E c’è da mantenere almeno l’ultimo dei record che ancora regge, quello del Franchi ancora mai violato (almeno in A) dall’inizio della stagione. Fin qui, l’imbattibilità interna è rimasta appannaggio di tre squadre: Juventus, Roma e, appunto, i viola. E non si potrà sbagliare. Per i tifosi, che il limbo di questa stagione non riescono a scrollarselo di dosso, e pure per il morale del gruppo, perché la prossima settimana torna anche l’Europa e il Borussia Monchengladbach non è certo avversario da sottovalutare.

Con l’eliminazione dalla Coppa Italia, non ci sono più paracaduti: per tenere viva una strada alternativa alla classifica per la prossima qualificazione in Uefa c’è da avvicinarsi il più possibile alla finale di Solna. In Germania, voleranno, ad oggi, più o meno 1500 tifosi, la voglia di provare a credere in qualcosa di importante è più forte di tutto.

Archiviato il mercato, costrette in un angolo anche le ombre cinesi aleggiate attorno a Kalinic, non si può più sbagliare. Serve la spregiudicatezza dei giovani, quelli come Chiesa, capaci, come accaduto a Pescara, di subentrare e dare la scarica di adrenalina giusta al gruppo intero, e pure l’esperienza dei veterani che fin qui, a dire il vero, hanno viaggiato a corrente troppo alternata. Bisogna ripartire, da stasera: coi tre punti, per cancellare almeno in parte il nero all’orizzonte.

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Rosetta
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Poerianoi i giornalisti sono pagati x scrivere di calcio (magari anche per capirci qualcosa senza seguire sempre il risultato) e non sanno nemmeno che la prossima con il Milan si gioca a Milano. Per la cronaca a Firenze abbiamo pareggiato e Ilicic ha sbagliato un rigore.

Emiliosud
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Oramai non si gioca per la classifica; non ci potrà interessare più. I limitati traguardi iniziali dopo la sciagurata prestazione di Roma, sono svaniti. Resta solo la possibilità per la squadra di convincersi e convincerci di non essere composta da giocatori mediocri,. In un sussulto di orgoglio professionale, alcuni potranno dimostrare di non essere alla fine della propria carriera e di poter dare ancora qualcosa alla Fiorentina al fini di finire quanto più dignitosamente possibile questo campionato, sperando in un cambiamento di rotta dal prossimo. Ai giovani emergenti, (Chiesa , Berna ed anche Babacar) , si chiede umiltà ed impegno massimo, nel loro stesso interesse, perché non hanno ancora raggiunto alcun traguardo. A Kalinic, non si può chiedere che di confermare il suo stile di gioco conforme al suo comportamento di uomo di altri tempi. Alla proprietà, si auspica di cogliere il massimo dei convincimenti ai fini di una accurata… Leggi altro »
Domenico Dal Manico
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Il plurale di paracadute è paracadute, non paracaduti. Elettrauto, non elettrauti.

Biobba2015
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Non solo alzare la testa ma far capire ai Della Valle che è’ l’ora che si levino dalle scatole.

SfiammaProgettiSpeciali
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AH!AH!AH!AH!AH!
Poveri tifosi leccavalliani!
Continuate a godervi lo spettaccolo dei Marchigiani Brother’s.
Il Piacenza è tutto per voi!!

Gianacrlo
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Di calcio?

www.casaccaviola.com
Ospite
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È l’ora di tornare a vincere in casa !!! Forza Viola !!!… AAACERCO VECCHIE VECCHISSSIME MAGLIE Fiorentina E altre squadre contattami ad [email protected]

Magnifico Messere
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Ma la signora che ha scritto questo articolo, lo sa che domenica la Fiorentina gioca a Milano e non viceversa.

Giornalismo fiorentino ormai a livelli dilettanteschi.

Scaramouche
Ospite
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Col Milan non saremo al Franchi, si gioca a San Siro…

Kiniko
Ospite
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Ma scusate, qualcuno crede ancora che vinceremo la EL? O che si possa superare squadre come Milan, Inter, Lazio? La partita di oggi non cambierà nulla comunque vada: Ilicic non diventerà un campione, Tomovic farà ancora tanti errori e Sousa e Gonzalo saranno certo demotivati. Si vincerà? Spero di si, ma la stagione è finita comunque.
Quindi si va allo stadio per cosa? Per vedere giocatori stanchi e svogliati? Un mister che racconta barzellette ironiche, tanto nessuno lo sta più a sentire?
Ma perchè allora a chi vi diceva ad agosto che le cose sarebbero andate esattamente così, avete riservato offese e sberleffi?
Andate pure allo stadio e spero vi divertiate.

Vikingo
Ospite
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si va allo stadio perchè gioca la Fiorentina con il giglio sul petto. Che fai come al cinema che ti scegli il film che ti piace? Basta scegliere se essere uno spettatore o un tifoso…io sono un tifoso.

sciopenviola anche oggi
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a dire il vero oggi sei un cliente il cui compito, da te ben eseguito, è di pagare il prezzo del biglietto , stare muto a prescindere dal risultato e dai giocatori che vanno in campo..

FabriViola
Ospite
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Si peccato però, che la Fiorentina con il bel giglio sul petto sia in mani sbagliate…

paolo re
Ospite
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Veramente oggi, più che tifosi, siamo considerati dei clienti a tutti gli effetti. E se tale dunque devo essere, il prodotto, come al supermercato, me lo scelgo…e se lo giudico personalmente scadente, ne faccio anche a meno. Sbagliato? Può darsi….ma l’etichetta di cliente al tifoso non l’ho certa messa io, ne tanto meno ho mai definito il mio sincero amore per la maglia un banale e costoso hobby, questo l’ho ha fatto qualcun altro. E di certo non dimentico il regalo alla “Cuadrado” che la Ditta mi ha fatto solo poco tempo fa.

Vikingo
Ospite
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io so quel che sono….come mi considerano gli altri non mi interessa. E poi basta con questa storie del “cliente” alimentata da gente che non l’ha sentita e che la riporta in un tam tam mediatico. La frase uscì all’interno di un convegno in cui si parlava di marketing sportivo ed era in accezione positiva e non negativa. (Il “cliente” inteso come colui che hai dei bisogni e e delle necessità che devono essere soddisfatti da chi eroga il servizio). Anche il termine “hobby” uscì in una intervista per una rivista inglese e tradotto in modo sbagliato perchè le lingue sono diverse. Ti faccio un esempio…se in italia dici che sei un venditore e che fai parte di una lobby come vieni giudicato? Nel mondo anglosassone essere un salesman e un lobbyman è inteso in modo totalmente neutrale e anzi spesso è considerato un “pregio”. Anche per me la Fiorentina… Leggi altro »
sciopenviola anche oggi
Ospite
Member

“Il “cliente” inteso come colui che hai dei bisogni e e delle necessità che devono essere soddisfatti da chi eroga il servizio)” ebbene io non sono per niente soddisfatto; cliente, tifoso?? il servizio è erogato male e di parecchio…

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