Il modello-Atalanta: giovani, italiani e spensierati. Adesso (anche) in corsa per l’Europa

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Facendo bene calcio, alla fine i frutti si raccolgono. Lo sa bene l’Atalanta, con un modello invidiato da anni da mezza Italia. Tanti ragazzi lanciati, un settore giovanile all’avanguardia con strutture e persone di alta qualità. Attrezzature e conoscenze. Investimenti e campioncini fatti in casa. Unica pecca, fin qui, i risultati che avevano relegato la Dea alla parte medio-bassa di classifica, fin dal 2011/2012, anno del ritorno in Serie A. Anche prima, da inizio 2000, qualche buona stagione ma mai oltre il 7°-8° posto. Mai, insomma, in Europa.

Un modello invidiato che quest’anno sta trovando anche risultati importanti. Giovani, italiani, spensierati. Un ambiente che vive di entusiasmo, un allenatore che sa far giocare un bel calcio alle sue squadre. E che a Bergamo ha trovato consacrazione, pur con scelte inizialmente discusse. Come mandar fuori Marco Sportiello, ad esempio, giovane emergente negli anni passati (da gennaio arrivato in viola). Oppure non far giocare Alberto Paloschi, il più pesante acquisto (oltre 6 milioni) degli ultimi anni.

Ci sono, poi, i giovani lanciati (o ri-lanciati), con plusvalenze milionarie già fatte o in programma. Gagliardini, dopo sei mesi da protagonista in A, è andato all’Inter in prestito da 2 milioni e obbligo di riscatto a 20 tra due anni. Caldara, invece, è stato prelevato dalla Juve per 15 milioni + 6 di bonus, rimanendo in prestito a Bergamo. Due prodotti ‘puri’ di Zingonia, due maxi plusvalenze. Al loro posto altri due giovani: l‘ex viola Gianluca Mancini già ufficializzato per giugno, Bryan Cristante in prestito e futuro nuovo talentino da ri-lanciare. Per Gasperini, poi, altri ragazzi pronti a ‘volare’: Petagna, cresciuto nel Milan, arrivò per 1 milione di euro, ora vale già 10-15 volte di più. Kessie è arrivato dalla Costa d’Avorio per circa 300 mila euro, ora vale oltre 15 milioni ed è seguito in Italia e in Europa. Conti è un altro prodotto di Zingonia, cresciuto in nerazzurro e ora dal valore di oltre 10 milioni. In rampa di lancio c’è anche Spinazzola, che però è in prestito dalla Juve. Ma altro ragazzo valorizzato alla grande.

Per non parlare dei colpi in uscita degli anni passati. Nell’estate 2016 venduto De Roon a 15 milioni al Middlesbrough (era arrivato per 1,5 milioni l’anno prima), nel 2015 ceduti a gennaio Grassi al Napoli per 8 milioni, poi in estate Benalouane a 7 milioni al Leicester (era arrivato per 1 milione), Baselli e Zappacosta (due prodotti di Zingonia) al Torino per oltre 10 milioni. Nel 2014 ceduti Bonaventura (prodotto nerazzurro) al Milan per 7 milioni, Livaja al Rubin Kazan per 6,5 milioni, oltre che Consigli (altro prodotto di Zingonia) al Sassuolo per 3 milioni. L’anno prima ceduto Peluso per 5 milioni alla Juve. Nel 2012 venduto Gabbiadini (altro prodotto del vivaio) alla Juve, per 11 milioni complessivi tra comproprietà e futuro riscatto. Nei due anni precedenti, le cessioni di due prodotti di Zingonia, Padoin e Guarente, a Juve e Siviglia entrambi per oltre 5 milioni.

Insomma, negli ultimi 6 anni si parla di plusvalenze pure da oltre 125 milioni. Con altri 40 milioni che potrebbero entrare in estate con i gioielli in vetrina. Quasi tutti giocatori fatti in casa, prodotti di Zingonia. E quasi tutti italiani. Per questo il modello-Atalanta è invidiato da molti, e preso ad esempio anche adesso che la Fiorentina deve ripartire. Proprio con l’italianizzazione nel mirino, proprio con Chiesa e Bernardeschi destinati ad essere la base del prossimo futuro. Insieme a Saponara, a Sportiello, ad Astori, ad altri giovani e italiani che potranno venire (dal mercato e dalla Primavera).

Resta da conciliare, semmai, il rapporto tra lancio dei giovani e risultati sul campo. Perché nei fatti, per l’Atalanta è la prima corsa in zona Europa: mai era arrivata nei primi 7-8 posti negli ultimi 20 anni ed oltre. Un’annata favorevole, insomma, figlia di una programmazione e un modo di fare calcio che funziona, dalle fondamenta. Obiettivamente, però, bisogna non lasciarsi trascinare troppo dall’‘erba del vicino che è sempre più verde’. Perché in quanto a risultati, la Fiorentina in questi anni è stata ben più competitiva dell’Atalanta. Fin quando ha saputo e voluto far calcio. Piazzamenti europei, esperienze in Champions ed Europa League. Modi diversi di fare calcio, ma anche risultati diversi. Prendere come esempio il buono del modello-Atalanta, insomma. Ma fondamentale sarà tornare a fare ‘davvero’ calcio, se la Fiorentina vuole ripartire e rilanciare. Tornare ad investire ‘davvero’ sui giovani, su ragazzi di prospettiva e qualche giocatore già pronto. Come era stato fatto fino a qualche anno fa, in fin dei conti. Come non è stato fatto negli ultimi 2-3 anni.
E la fine del percorso non poteva che portare all’attuale anonimo ottavo posto, fuori da ogni obiettivo da fine febbraio.

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Glenn Hysen
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Ma non dovevamo avere come riferimento l’Ajax? Poi c’era il modello Siviglia da seguire…Adesso c’è il modello Atalanta….Ma è così difficile creare un nostro modello, una nostra identità senza prendere esempio dagli altri, date anche le diversità delle piazze prese in considerazione come esempi da seguire?

Grottaferrataviola
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Se la strada è il modello Atalanta, visto che con la Viola non ci si è abituati temo che di ripeteranno le stagioni di Miha e D.Rossi, sperando di essere ancora fortunati e di non retrocedere…

corso
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Perchè non possiamo farlo anche noi? Perchè siamo piu ambiziosi? Non mi risulta che la Fiorentina abbia fatto poi cosi meglio dell’Atalanta nei trenta anni passati. Voler essere sempre piu alti del tuo livello produce solo frustazione.

trentino viola
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Però bisogna aver pazienza, ciò che i “tifosi” viola non hanno. Se ricordate anche a Bergamo Gasperini stava facendo le valigie…. però gli hanno dato fiducia e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se vogliamo lanciare i giovani dobbiamo aver pazienza…….mpn possiamo pretendere subito la botte piena e la moglie ubriaca!

ILBOSSFIORENTINO
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cognigni sogna il modello atalanta la serie b è vicina molto vicina una rosa completamente da primavera significa andare in b in partenza

CALENZANO
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Quindi, per intenderci, il nostro futuro portiere titolare era riserva nell’Atalanta, il mi nonno mi diceva che le case si costruiscan partendo dalle fondamenta e le squadre dal portiere

Mastiaccio
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Ma chi li scrive questi articoli SUL SITO DEI TIFOSI VIOLA, con che faccia paragonare la Fiorentina e Firenze all’Atalanta e a Bergamo. CHI…….!?!?!?!?!?!?!?!?!?

VIA I DELLA VALLE E TUTTI QUELLI CHE GLI REGGONO LA PARTE, VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

andrea
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Avessimo noi il settore giovanile dell’Atalanta saremmo tutti gli anni in Champions.

gualtiero milano
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Inoltre hanno un allenatore. Noi invece no.

CALENZANO
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la vostra e’ una fissa, il prossimo anno la notte vi sveglierete sudati urlando, alla somanda delle vostre mogli se avete avuto un incubo direte che e’ il fantasma di sousa che vi perseguita

go1951
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Annata stupenda dell’Atalanta….ma l’anno prossimo venderanno i pezzi migliori e non saranno più spensierati……noi non possiamo imitarla…troppo diverse le aspettative e le pressioni ambientali. Gasperini allenatore sopravvalutato…..ha trovato solo un ambiente più tranquillo con più possibilita di gestione dei giocatori.

CALENZANO
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qua da noi sarebbe gia stato etichettato come gobbo

paolo re
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Da qui a giugno leggeremo e si parlerà di tante cose: dal nuovo allenatore alla cessione di qualche “big”, dai possibili arrivi al buco di bilancio, dalle pluvalenze ai da tempo mancanti reinvestimenti…e così via, ognuno dirà la sua, pur coscienti che gli unici a decidere saranno i Della Valle. E tutto si ripeterà in modo ridondante. Per coloro che aspirano ad un cambiamento radicale a partire dalla testa, c’è da prendere oggi atto che non c’è protesta che tenga, perchè, almeno apparentemente, i Della Valle neanche si offendono più, Tutto evidentemente ha un prezzo se c’è un possibile tornaconto all’orizzonte. Spazio quindi, alle chiacchiere (le mie comprese), al cazzeggio e alla disputa tra pro o contro Della Valle……in attesa tutti che succeda qualcosa, prima di piombare definitivamente nell’apatia.

CALENZANO
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il brutto e’ che siamo gia un pezzo in la, vai in fiesole e te ne accorgi

IdC
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Se il nostro modello deve essere l’Atalanta… Della Valle via da Firenze!

The globe theatre
Ospite
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A parte che a me i giannelli fa schifo ( 2 0 ieri sera ) ma che modello è?

Vittoriosullabalaustra
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Ma per piacere!!!! L’Atalanta sarà in B tra un paio di anni, come sempre. Prima il modello sassuolo poi modello empoli poi udinese. Squadre che non puntano a nulla. che non hanno vinto nulla. A ripensarci quasi come noi…..viaidellavalle

gualtiero milano
Ospite
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Atalanta in B come sempre ? Ma dove vivi ?

rem
Ospite
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ogni tre per due amico. rassegnati

ale
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Infatti Milenkovic Vlahovic e company fanno parte del progetto italiano..certo che scrivere certe cose ci vuole coraggio.

scettico
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Non è un modello utilizzabile a Firenze, sia perchè a Bergamo non c’è ne la passione ne la pressione che ci sono qui, sia perchè la squadra atalantina alterna buone annate (ma praticamente mai con risultati definitivi) a pessime se non addirittura retrocessioni; per loro la cosa è ampiamente collaudata e va bene così, sanno che la loro dimensione è questa, per noi no(diciamo che negli ultimi anni sono la prima squadra della 3° fascia, anni fa lo erano como, perugia, spal ecc.); se i DV o altre proprietà pensano di seguire questa strada sappiano che si troveranno ben presto senza tifosi e con contestazioni roventi; le strade da percorrere se si vuole far bene a Firenze sono 2: 1-spendere tanto, vincere qualcosa e poi forse fallire o andarci vicino (ceccogrullo); 2-spendere il giusto, pianificare e gestire benissimo, a cicli di 4-5 anni, avendo bilanci negativi e provando a vincere… Leggi altro »
Dall\'Eremo di Camaldoli
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Il nuovo modello Fiorentina: alti, giovani, belli, fini e snelli! Della Valle toglietevi dai coglioni per favore! Se ve ne andate sono sicuro che la passione nei tifosi ritornerà. Magari anche con proprietà meno abbiente della vostra ( ma a che serve essere pieni di soldi se manca la passione? ) ma almeno con maggiore chiarezza e trasparenza di obiettivi. Se dovremo lottare per non retrocedere va bene lo stesso, ma almeno speriamo di avere una proprietà con più passione di quella che avete voi.

trentino viola
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torna all’eremo……se ti va bene a lottare per non retrocedere!

i\'giannelli
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Ma quale modello, puo’ andar bene per stare a meta’ classifica o per fare plusvalenze…vedrai l’anno prossimo l’atalanta sara’ a meta’ classifica se non peggio…come il Leicester che rischia dopo l’ impresa di retrocedere…per fare un campionato di vertice e poi confermarsi bisogna spendere…dopo che hai speso poi allora i giovani bravi sono essenziali per dare seguito e futuro alle societa’…ci sono tanti poveretti che credono che coi giovani si possa fare chissà che…poi dopo varie musate prese capiranno che coi giovani si lotta per salvarsi o per stare a meta’ classifica…e’ vero anche che se uno ha pazienza e non li vende dopo qualche anno se i giovani sono forti puo’ anche ottenere risultati ma quando succedera’ questo giovani che nel frattempo saranno diventati maturi, se forti, gli dovrai dare ingaggi pesanti se no se ne saranno andati…e poi e’ difficile che te ne ritrovi in squadra tanti forti… Leggi altro »
woyzeck
Ospite
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Quindi, scusare Corvino perché aveva pochi soldi non ha francamene senso… eppure riesce sempre a cavarsela nei giudizi benevolissimi (tanti amici?) dei giornalisti…

erny
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Vedremo anno prossimo con la coppa lig che faranno.la fine del sassuolo

Raska
Tifoso
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Adesso magari l’Atalanta è un modello da seguire, per un anno buono fatto in mezzo a lustri di fallimenti? Suvvia, a giugno venderanno tutti i pezzi pregiati e saranno punto e a capo: in lotta per non retrocedere. Cerchiamo piuttosto di tifare ché ancora ci sono 36 punti in palio e la quinta qualificazione consecutiva all’Europa League sarebbe ancora possibile, se i signori calciatori restassero concentrati tutti i novanta minuti più recupero… Poi a fine stagione si penserà a ricostruire.

Roberto M
Ospite
Member

“In quanto a risultati, la Fiorentina in questi anni è stata ben più competitiva dell’Atalanta. Fin quando ha saputo e voluto far calcio”, dice l’estensore dell’articolo. Diciamo piuttosto che è da quando esiste il calcio che la Fiorentina è sempre stata più competitiva dell’Atalanta: 3130 punti in serie A contro i 1847 dei bergamaschi, a tutto lo scorso campionato. E non sono i 10 punti in più dell’Atalanta di quest’anno a cambiare i termini della questione

rep
Ospite
Member

resta il fatto che dal settore giovanile
dell’Atalanta è uscito di tutto e di più e
come numero e come qualità di giovani
talenti , certo al di sopra della Fiorentina…
un motivo ci sarà….negli ultimi 20-25 anni a Firenze
sono usciti fuori Bernardeschi e Chiesa
( recentissimi tra l’altro ) , l’Atalanta già
solo quest’anno ne aveva almeno 3 di quel livello ,
figuriamoci negli ultimi 25 anni

Stefano
Ospite
Member

REP,bella disamina. In pratica hai detto che dal ’90 in poi sono usciti solo Chiesa e Berna con l’attuale proprietà,e che anche con la proprietà del tanto decantato Vittorio,non usciva nemmeno un pischello per la serie B. Meno male che almeno qualcuno la smette di scrivere che il nostro settore giovanile adesso fa schifo. Era chiaro e lampante,per chi sa di calcio che,dovendo ricostruire un settore giovanile da zero nel 2004/2005(primo anno del ritorno in A)ci volessero almeno dieci anni per iniziare a vedere i primi frutti,e con Piccini,Venuti,Chiesa,Bernardeschi,Lezzerini,Babacar,ed altri,stiamo iniziando a vedere i primi risultati. Chi credeva che ricominciando da ragazzini di nove,dieci,undici anni,in tre anni si dovesse avere dieci fenomeni usciti dal nostro settore giovanile,era uno che invece del calcio deve parlare di giardinaggio.

Mastiaccio
Ospite
Member
Eccolo il motivo: l’Atalanta è la seconda squadra dei gobbi. Fino a qualche anno fa ne era la vera Primavera, dove far crescere e far fare esperienza ai giovani giocatori reclutati dalla rete di osservatori ed addetti vari bianconeri. Da qualche stagione poi i gobbi sono talmente forti che stravincono con i giocatori della rosa che hanno già, e le “riserve”, (che giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra di Serie A), giocano nell’Atalanta, (insieme sempre ai giovani da sondare), ed intanto portano via punti alle dirette avversarie e forniscono 6 punti sicuri agli strisciati a favore. Mi fa fatica, altrimenti mi piacerebbe andare a vedere le statistiche, (ora che sono tutte belle spiattellate su internet), per vedere quante volte, dagli anni settanta a oggi, l’Atalanta ha vinto contro i gobbacci. Penso proprio che il numero sia ZERO, a meno che in qualche stagione si siano incontrati con la Juventus che… Leggi altro »
Roberto M
Ospite
Member

Esatto. Le ultime 13 partite giocate con la Juventus, l’Atalanta le ha perse tutte e 13. E’ dal novembre 2009 – dicono le statistiche – che questa serie negativa è in corso, e si tratta del record assoluto nella storia della serie A. Ricordo anche che, malgrado il suo “potentissimo” settore giovanile, l’Atalanta ha addirittura vinto meno scudetti Primavera della Fiorentina (due loro, tre noi). E perché questo? Facile: il settore giovanile dei bergamaschi è conto terzi, ovvero i calciatori sono tirati su per poi essere rivenduti praticamente all’istante. Se Bernardeschi fosse cresciuto nell’Atalanta, sarebbe stato alla Juventus da almeno un paio d’anni.

axl
Ospite
Member

ma vogliamo paragonare il livello medio
del loro settore giovanile al nostro ( anche
storicamente ) ? Vogliamo paragonare il livello
dei loro tecnici ed anche delle loro strutture ?
E’ chiaro che avendo molti meno soldi , alla
fine è questo che fa la differenza….ma a Bergamo
quelli come Cognigni non li mettono nemmeno
a cucinare la polenta….

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