Il mondo viola si è ribaltato, adesso servono tre giorni di straordinari. E l’obiettivo stagionale divide i tifosi…

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Nessuno, in casa viola, si sarebbe mai sognato di essere primo in classifica in campionato agli inizi di novembre e di dover rincorrere Lech Poznan e Belenenses nel girone di Europa League. Il mondo viola si è capovolto nel giro di poche settimane e tutto sommato, fino ad oggi, va benissimo così. Fino ad oggi, perché stasera qualcosa deve cambiare in Europa. Scontato e banale dire che, se la Fiorentina non batterà i polacchi nel loro stadio, complicherà in modo quasi irrimediabile il suo cammino nella seconda competizione internazionale. Un delitto, che lascerebbe una macchia indelebile nella pur ottima stagione dei ragazzi di Sousa. Ad oggi è una possibilità da non prendere neanche in considerazione, vista la modestissima caratura degli avversari incontrati fin qui. La certezza è una sola: la Fiorentina è ancora padrona del suo destino, perché conquistando almeno sette punti su nove ancora a disposizione, passerebbe senza troppi problemi il girone. Per questo occorrono i tre punti in casa del Lech Poznan, che all’andata ha firmato il momento più basso della stagione viola. Tante seconde linee in campo, una concentrazione probabilmente non massimale ed anche un pizzico di sfortuna, tutti ingredienti che contribuirono a fare una figuraccia. Stasera non si correrà il rischio di snobbare l’avversario e la concentrazione sarà davvero a livelli di guardia. Il gruppo è convinto di poter vincere senza troppi problemi, mettendo in campo una prestazione da Fiorentina vera. Per questo torneranno gli interpreti migliori. Da Astori a Kuba, passando per Vecino e Badelj, fino ad Ilicic e Kalinic. Tutta gente che si è riposata contro il Frosinone e che è pronta a tre giorni di straordinari. Perché la partita di domenica è importante quanto quella di stasera. Il messaggio che è filtrato è stato più o meno questo: stringere i denti fino alla Sampdoria, poi (complice la sosta del campionato) ci sarà tempo e modo per recuperare energie fisiche e mentali. Questo è il da farsi adesso, ma sicuramente Sousa, con il suo staff, non aveva certamente previsto di gestire così questo momento della stagione. Sicuramente, nelle tabelle dello staff gigliato, oggi era previsto un largo turnover, perché magari c’era anche chi pensava che il girone d’Europa League fosse una passeggiata di salute. In una stagione ‘normale’ sarebbe stato così. Stasera avrebbero giocato le seconde linee, per far spazio ai titolari a Genova. Già, ma il mondo viola si è capovolto. Ed i titolari servono stasera. Domenica si vedrà.

 

Intanto, come spesso accade, i tifosi viola si dividono. In più di qualcuno è forte la convinzione che questa sia la stagione giusta per puntare sul campionato e lasciar perdere l’Europa League. Il primato in classifica ed i problemi che palesano le cosiddette big del campionato, lasciano intravedere un qualcosa di insperato nei mesi estivi. Per questo si fa largo la teoria del ‘non sprechiamo energie in Europa e concentriamoci sul campionato’. Altri, ovviamente, temono che alla fine il campionato possa non regalare grandissime soddisfazioni. E allora è giusto rimanere in corsa anche in Europa League ed in Coppa Italia per giocarsi comunque qualcosa di importante. Punti di vista diversi. La cosa certa è che in casa viola nessuno vuole uscire nel girone europeo, anche perché poi la rosa diventerebbe difficilmente gestibile da parte di Sousa con un solo impegno a settimana. 

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it