Il ‘muro del pianto’ non sarà abbattuto, la società al lavoro per la soluzione più adatta

Di Gianni Ceccarelli - Qs-La Nazione

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Come riporta il Qs-La Nazione, giovedì si sono svolti i funerali, ma Astori è sempre presente nella mente e nei ricordi di Firenze e dei fiorentini. Anche ieri non si è fermata un minuto la lenta e inesorabile processione di persone che hanno raggiunto il ‘muro dl pianto’ che si è via via formata da domenica mattina.

Tanti i cartelli e massaggi di ragazzi, bambini, tifosi, ma anche semplici cittadini che hanno voluto ricordare il Capitano. Molte le bandiere di altre squadre di calcio, tanti fiori e lumini. Adesso, però, cosa sarà di quel muro? Domani alle 12.30 ci sarà la gara contro il Benevento ma è chiaro che nessuno vuol togliere quello che è diventato un vero e proprio simbolo del ricordo di Astori.

La Fiorentina è al lavoro per trovare la soluzione più adatta. Per domenica tutto rimarrà pressappoco così com’è. Solo per questioni di sicurezza, sciarpe, bandiere, fiori, striscioni, saranno spostati di qualche metro per permettere di lasciare liberi i varchi d’ingresso così come le uscite d’emergenza. Prima della partita non sarà possibile togliere la zona di prefiltraggio davanti all’ingresso della tribuna ma quasi sicuramente alla fine della gara sarà possibile per tutti recarsi davanti al ‘muro del pianto’.

Nei prossimi giorni, poi, la società viola deciderà se creare una zona permanente proprio dov’è adesso il muro o in altra parte dello stadio «Franchi» dove saranno raccolti tutti i pensieri, vessilli, sciarpe, bandiere e disegni nel ricordo di Asto. Anche questo sarà un modo per ricordare il Capitano sempre presente.

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Alessia
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Alessia

Una poesia per te Davide e per tutta Firenze IL MARZO DI ASTORI Arrivò il Marzo di Astori silenzioso e nostalgico pioniero di nuova beltà. La folla accorreva con le mani in tasca, lo sguardo dritto, i denti stretti. Col numero 13 posato sul cuore a consolarci camminavamo come un’armata verso quel mistico vuoto, seguendo la scia che Il Capitano ci aveva aperto dinnanzi. Ci ritrovammo inspiegabilmente riconoscenti e meravigliati, meno assonnati e un pò più giovani. Lo Stadio si accese e tuonò il silenzio immenso. La collina di Fiesole stagliata di fronte discese come Madre a consolare la curva… Leggi altro »

Alessandro
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Alessandro

E’ giusto che nulla vada “perduto” ma conservato per sempre!
Avevo pensato anche io di proporlo alla Segreteria della A.C. Fiorentina.

Moreno
Ospite
Moreno

Purple rain di Prince ( pioggia viola )la canzone è bellissima e la pioggia sono le lacrime in un inno dedicato a lui in un video che ricorda tutte queste immagini all’interno dello stadio

vigila
Ospite
vigila

Si ma smettiamo di chiamarlo ‘muro del pianto’ per favore

Ponzio
Tifoso
ponzio

Billy Bremner. Questo dovrebbe essere l’esempio da seguire: capitano del Leeds United morte a 55 anni per infarto. La Società lo ha omaggiato con una piccola scultura posta di fronte allo Stadio e con una targa.

Maria
Ospite
Maria

Ottima idea. Appena potrò raggiungere Firenze lascerò un mio pensiero. Grazie a tutti ed in particolare alla società per ciò che stanno facendo

Lisa
Ospite
Lisa

Grazie

doc rob
Ospite
doc rob

buona idea, ma non chiamiamolo muro del pianto

roberto
Ospite
roberto

io sarò anche controcorrente ma avere una proprietà come DDV è un onore quello che hanno fatto in questa settimana dal lato umano sono stati impeccabili e la bimba di Astori non sarà mai abbandonata il resto sono solo polemiche e chiacchere…

Carlo
Ospite
Carlo

In questi tristissimi giorni mi è tornata alla memoria una canzone bellissima, scritta diversi anni fa da Mogol e musicata da Gianni Bella, in memoria di Lucio Battisti: “L’Arcobaleno”. La musica struggente e le parole di delicato affetto si addicono in modo stupefacente alla figura di Davide. Invito tutti a riascoltarla.

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