Il pari col Verona peggio del ko di Roma. Andrea Della Valle, la formazione e il fatturato

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L’impressione, e speriamo che sia solo un’impressione, è che il pareggio ottenuto contro il Verona sia più pesante del ko di Roma. Per la Fiorentina il terzo posto, purtroppo, si allontana sempre di più. Il Napoli non si ferma e soprattutto la squadra giallorossa del tifoso viola Spalletti è lanciatissima e ancora ha margini di miglioramento.
La squadra viola dalla sua aveva (forse ancora) un calendario migliore, più favorevole. Ma contro il Verona, ultimo in classifica, il successo non è arrivato.
Un passo falso figlio di tanti problemi, di tante situazioni. A iniziare dalle scelte di Sousa (dettate da squalifiche, infortuni, giocatori non al meglio), dall’ennesima prova fallita da giocatori come Babacar e Tino Costa, da una condizione fisica e mentale non certo ottimale. Il tutto senza dimenticare una rosa limitata a livello numerico e qualitativo.
Un pareggio che ha portato il Franchi fischiare tutto e tutti al termine della partita. Fischiato Sousa, fischiati i giocatori, fischiata la società. È innegabile che questa squadra a inizio stagione non era stata costruita per arrivare a conquistare grandi traguardi, a concretizzare veri e propri sogni. Nessuno, però, può togliere la speranza, il sogno ai tifosi viola. Soprattutto dopo aver assaporato e gustato nella prima parte della stagione. Se a fine stagione sarà Europa League, diciamo che tutto rientrerà nella norma ma la rabbia, l’amarezza, la delusione per aver gettato al vento una stagione che poteva regalare grandi soddisfazioni.
Cognigni e Della Valle, Fiorentina-ParmaE il calcio di oggi, anche se c’è chi che non lo ammetterà, ha insegnato che fatturato, monte ingaggi, budget a disposizione valgono si, ma fino a un certo punto. In Italia lo ha dimostrato la stessa Fiorentina che per mesi ha oscillato tra il 1° e 3° posto, contro club che avrebbero molto di più di quella viola. In Europa, in Champions League lo ha dimostrato la Roma contro il Real Madrid. Tra i due club tra fatturato, monte ingaggi, budget a disposizione c’è la differenza di centinaia e centinai di milioni di euro ma l’altra sera gli spagnoli hanno rischiato di uscire dalla massima competizione per club se quella giallorossa fosse stata più concreata sotto porta (almeno 4 le palle gol sprecate, due delle quali clamorose.
Tutto questo per dire che: per controbattere club che partono con molti più soldi della Fiorentina le uniche ‘armi’ sono quelle di avere a disposizione un buon ottimo allenatore (e in questo la Fiorentina è stata spesso brava) che riesca a creare uno spogliatoio forte e capace di valorizzare il materiale a disposizione; riuscire a trovare sul mercato i giocatori giusti che possano essere utili alle idee del tecnico e che siano di prospettiva per la società (e anche in questo caso a volte, soprattutto in passato, la Fiorentina ci è riuscita); creare un ambiente in generale che sia positivo, propositivo e vincente. Poi probabilmente una squadra del genere si fermerebbe ai quarti di finale, alle semifinali di Champions League ma sicuramente sarebbe protagonista e vincente in Campionato, Coppa Italia e Europa League.
Andrea della valleInfine, dispiace che domenica Andrea Della Valle abbia lasciato in anticipo il Franchi. È stato fatto sapere che il patron viola aveva lasciato lo stadio mentre la Fiorentina era in vantaggio sul Verona, sentendo in macchina il pareggio finale dell’Hellas. A fine partita in molti si sono domandati, e è stato domandato, il perché di questa partenza anticipata. Nessuna risposta ufficiale, ma chi era in Tribuna Autorità avrebbe visto un Andrea Della Valle già molto ‘nervoso, arrabbiato’ sin dal primo minuto della gara per la formazione scelta da Sousa. Chissà se è stato realmente così oppure qualcuno ha avuto una impressione sbagliata.
Ci risulta, invece, che Andrea Della Valle sarebbe ancora molto arrabbiato per la contestazione e lo striscione esposto in Curva Fiesole alcune settimane fa perché ‘nessuno’ avrebbe preso posizione contro la decisione dei tifosi viola. Anche in questo caso la speranza è che si tratti solo di un malumore momentaneo e basta.

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it