Il patto viola che unisce nel nome di Astori

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Un legame speciale e indissolubile, DA13 esibito in tutto il mondo dai Nazionali viola. Senso di appartenenza e orgoglio.

Ifenomeno è sorprendente. Una squadra di ragazzi amata dalla gente, il numero 13 esibito a ogni occasione e una missione da portare a termine. Sangue viola, un patto di sangue viola. Stupisce e sorprende vedere quello che accade dentro, ma anche intorno alla Fiorentina. Quel segno con le due mani, «1-3» il numero di David Astori. Le parole di ogni singolo giocatore della Fiorentina. Non c’è una vittoria che non sia festeggiata così, nel suo nome. Così scrive Il Corriere dello Sport – Stadio.

APPARTENENZA. È il simbolo dell’appartenenza. Orgoglio, appartenenza. Un elemento che a Firenze c’è sempre stato, ma che adesso sembra diventato buono anche per le esportazioni. E la Fiorentina baby è proprio questo: l’orgoglio di essere magari piccoli, giovani, persino un po’ provinciali però… viola.

L’ANIMA. La Fiorentina di Pioli non ha conquistato niente, eppure ogni volta che scende in campo, anche se perde come a Napoli, Milano o Roma (con Inter e Lazio), finito il match va sotto il settore dei tifosi venuti da Firenze e… festeggia. Sì, al di là del risultato, viene accarezzata di slogan e baci. Perché ha lottato, perché ha confermato i suoi difetti, certo, ma anche di avere un’anima.