Il (poco) feeling con Conte e l’addio. Matri, uno strano ritorno a… casa

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    MatriLui si è preparato con il solito scrupolo, e l’ipotesi di ballottaggio con Gomez non gli interessa. In fondo, Alessandro Matri, nelle grandi squadre ha sempre avuto compagni di reparto con nomi altisonanti. Non si è fatto neppure distrarre dal fatto che la Fiorentina giocherà contro una delle sue ex squadre, visto che a Torino il numero 32 viola ha giocato 69 partite, segnando 27 gol. Niente male, insomma per uno alla prima esperienza in un grande club, dopo quattro stagioni a Cagliari che sono serviti a confermare quelle qualità emerse nelle serie minori. Ma il feeling con Conte non è mai sbocciato completamente, anche se le reti le ha sempre fatte, anche con pochi spezzoni di partita.
    Il gol è sempre stato il filo conduttore della sua carriera. Un po’ meno con la maglia del Milan (15 e 1). Poi la Fiorentina e la voglia di essere determinante, anche e soprattutto nello stadio che lo ha visto segnare — proprio contro i viola — gol da ricordare. Già, perchè il 9 gennaio lo scontro fu messo in frigo, a favore dei bianconeri, con una rete dell’attaccante ora viola con una rete messa a segno dopo aver perso lo scarpino. Una prodezza che ancora oggi sta facendo il giro del web. Domani i tifosi viola si augurano che Matri si faccia perdonare, lasciando il segno sulla sfida. Con o senza scarpino…