Il pomeriggio delle prime volte. Da Tello a Mati, fino a Kalinic




    Mati Fernandez Gonzalo La prima volta non si scorda mai. E così Cristian Tello, al primo centro in Serie A, non ci ha messo molto ad esprimere ai propri tifosi la sua soddisfazione: “Contentissimo!! Per la grande vittoria della squadra e per aver segnato il primo goal del campionato. #ForzaViola”. Gol e assist, per l’ex Porto e Barcellona, uomo in più in campionato vista la sua assenza in Europa (fuori dalla lista Uefa). Primo centro in maglia viola, con la fuga solitaria verso Sportiello. Primo tocco non perfetto a tu per tu con il portiere, poi tutta la rapidità nel ribadire in rete.
    Poco prima, c’era stato il dribbling su Dramé, e la palla perfetta scodellata a Mati Fernandez, con il gol che ha sbloccato la partita. Secondo assist in maglia viola, per Tello, dopo il passaggio per Bernardeschi a Bologna. Lo spagnolo non segnava dallo scorso 4 novembre, dalla sfida in Champions tra il Porto ed il Maccabi Tel Aviv. Un’esultanza piena di gioia, la sua.

    Così come un’esultanza ricca di soddisfazione, con tanto di pallone sotto la maglia e cuore rivolto alla tribuna, l’ha palesata Matias Fernandez. Primo gol di questa sua tormentata stagione in maglia viola. Voci anche di una possibile separazione a gennaio, per tornare da Montella, ma poi la permanenza a Firenze ed uno spazio ritrovato con Sousa da inizio febbraio (titolare per la terza volta di fila in campionato, con eccezione della gara con l’Inter in cui il cileno era squalificato). Mati Fernandez non segnava dal 30 novembre 2014, dalla doppietta contro il Cagliari. Per il cileno, tra l’altro, è il secondo gol a Bergamo, dopo quello che sbloccò la partita nel 2-0 del settembre 2013.

    Prima volta, poi, anche per Nikola Kalinic. Come, non aveva già segnato 11 gol in stagione il croato? Già, ma nel nuovo anno il numero 9 viola aveva subito una sorta di mal di gol, che lo aveva lasciato a secco in nove partite su nove. Infranto, con la rete su assist di Borja Valero, il tabù 2016. Kalinic, adesso, è pronto a riprendersi la Fiorentina. Non segnava dall’ultima gara del 2015, con il Chievo. Un gol, si spera, scaccia-crisi. Stato di forma che migliora settimana dopo settimana, feeling gol gol ritrovato. Una prima volta… per ripartire.