Il PSG dopo l’eliminazione dalla Champions adesso teme il fair play finanziario

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    ChampionsCome riporta il Corriere dello Sport Stadio, dal sogno all’angoscia: in una settimana il Paris Saint Germain sembra aver perso quello scintillio che lo faceva brillare tra le grandi d’Europa e a oggi molti s’interrogano su dove sia l’errore di una partita gestita male. Chi pagherà il conto più caro? Laurent Blanc o i suoi giocatori? L’uscita dalla Champions avrà effetti sulla compatezza dello spogliatoio? Per il momento non c’è tempo per riflettere, perché tra poco più di una settimana ci sarà la finale di Coppa di Ligue 1 e domenica sera una vittoria contro il Lione potrebbe valere già il titolo in campionato.
    La parola d’ordine è quindi andare oltre e proiettarsi sui nuovi obiettivi. Tuttavia aprile è anche il mese decisivo per il Fair Play finanziario e nell’attesa della risposta dell’Uefa il direttore generale del Psg continua a difendere a spada tratta la solidità del progetto nato in collaborazione con il turismo del Qatar (che genera introiti per 200mln di euro nelle casse del Psg, ovvero una larga parte del budget speso durante la stagione in corso che ammonta a 448 mln). Il ventaglio delle sanzioni possibili è decisamente largo: dall’abbassamento del tetto salariale, passando per il ritiro di un titolo o l’esclusione da una competizione europea, all’interdizione di acquistare giocatori utili per la prossima Champions League.
    Il giudizio quindi potrebbe far cambiare le strategie del club: di recente il Psg, tramite Blanc, aveva fatto sapere che in estate non sarebbero arrivati grandi nomi, ma proprio la sconfitta (inattesa?) contro il Chelsea potrebbe aver fatto rivedere i programmi di mercato. Il sogno, qualche mese fa, si chiamava Lionel Messi, ma ad oggi potrebbero diventare chimere anche i nomi di Hazard, Pogba, Vidal e Reus, perché la manovra d’azione potrebbe subire un blocco inatteso proprio per via delle sanzioni. Per la dirigenza e i tifosi non resta che la speranza dell’attesa.