Il ritorno dal 1′ di Pepito. Lui e la Fiorentina pronti a riprendersi ciò che la fortuna gli ha tolto

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Chi viene al Franchi contro il Genoa lo vedrà dall’inizio”. Vedrà chi? Pepito Rossi. Bene, può bastare. Non servirebbero altre righe di inchiostro, per descrivere emozioni, sensazioni, pensieri ed entusiasmi legati a questo ritorno. Ma non ne possiamo fare a meno. Non possiamo che celebrarlo, questo momento. Il nuovo esordio da titolare di Rossi con la maglia della Fiorentina. Perché il legame che lega la città al giocatore e viceversa si è consolidato col tempo. Nonostante le troppe assenze forzate. Nonostante il troppo tempo passato lontano dal campo da gioco. Nonostante i tanti gol che avrebbe potuto fare per la causa viola, ma che non ha potuto fare. Nessuno stop, nessun infortunio, niente di tutto ciò ha scalfito la stima reciproca che c’è tra Firenze e Rossi. Anzi… Tra i due c’è un conto in sospeso, che riprenderà proprio tra qualche ora.

Qualcuno dirà: ma siamo sicuri che Rossi giocherà dal primo minuto? A dichiararlo è stato il tecnico portoghese Paulo Sousa, quindi non ci sono dubbi. La notizia è vera. Reale. Non c’è bisogno di verificarla… Pepito gioca. Il resto, viene dopo. Così come viene dopo il sapere chi saranno gli altri 10 titolari che scenderanno in campo insieme al ‘Fenomeno’ viola che, alleluia!, si riprenderà la maglia da titolare e la scena. Sono troppi mesi che a Firenze non si gode di tanta bellezza tecnica. È troppo tempo che chi accorre allo stadio, non resta col fiato sospeso in attesa di una magia del piccolo genio fiorentino, per poi esplodere di gioia dopo un gol da tre punti. E il troppo stroppia, si sa, quindi prepariamoci al momento X, a sentir gridare il suo nome dallo speaker durante l’annuncio delle formazioni titolari… e attendiamo fiduciosi un colpo a sorpresa. Che arriverà. È sicuro che arriverà, perché a un talento come Pepito basta poco per incidere.

Basta dare un occhio ai numeri del giocatore in viola, per capire quanto sia importante per la Fiorentina. Da quando è arrivato a Firenze, dal mese di gennaio del 2013 ad oggi, ha collezionato 26 presenze e 17 reti in viola: 16 gol in 23 partite di campionato (li ha segnati tutti nella stagione 2013-14, in un solo girone, prima di farsi male col Livorno in casa…), 1 gol in 2 partite in Europa League e 1 presenza in Coppa Italia. A tutto ciò, vanno aggiunti i 5 assist vincenti forniti ai compagni. Il problema è stato solo uno: che la Fiorentina non ha potuto godere appieno del suo uomo più importante. Del suo giocatore più forte. Perché la sensazione (più tendente alla certezza) è che ad averlo avuto di più, quel talento, i risultati della squadra sarebbero stati ancora migliori di quanto non siano stati. Ma c’è tutto il tempo per rifarsi, per riprendersi quel che la fortuna ha tolto: a Rossi, costringendolo a lunghi stop a causa di brutti infortuni, e alla Fiorentina, costringendola a fare a meno del suo top player per mesi e mesi. Col Genoa, però, Pepito ci sarà. L’augurio è che sia solo l’inizio… 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it