Il tempo delle risposte è finito per molti. E Montella…

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Montella, da questa partita, si aspettava delle risposte da quei giocatori che avevano giocato meno. “Per chi ha giocato meno, c’è la possibilità di mettersi in mostra, di farmi cambiare idea e di mettermi in difficoltà”, aveva detto alla vigilia del match contro la Dinamo Minsk il tecnico viola. Niente da fare. Tutto da rifare. Perché nessuno di quelli da cui si aspettava risposte, gliele ha date. O forse si. Dipende dal punto di vista in cui si guardano le cose. Tradotto: forse il tecnico ha già capito da tempo che alcuni giocatori non sono adatti al progetto Fiorentina, e nella partita contro la Dinamo non ha avuto che la risposta di quello che probabilmente è il suo pensiero. Appunto, da tempo. Forse dal momento stesso in cui sono arrivati a Firenze, l’estate scorsa. 

 
Tatarusanu, Richards, Badelj, Kurtic, Ilicic: forse, per alcuni di loro, il tempo delle risposte è terminato. Forse questi uomini non sono quelli che il tecnico si aspettava di aggregare alla sua rosa, quando parlava di rinforzi di prima fascia. Forse. Certo, la certezza che sia così non esisterà fino a quando non sarà lo stesso Montella a dirlo. Certamente, per qualcuno, le porte del mercato in uscita potrebbero aprirsi già dal prossimo gennaio. 
 
In particolar modo, si potrebbero aprire le porte del mercato in uscita per Ilicic, che di occasioni ne ha avute più degli altri, e per Badelj, che ha dimostrato di non avere il passo da Fiorentina. 
 
Discorso inverso per Marko Marin che, col passare del tempo, dopo il rientro dall’infortunio, sta dimostrando di essere un giocatore potenzialmente importante per questa squadra. Tecnicamente valido e adatto alla filosofia montelliana. 
 
Adesso, dopo le parole forti del tecnico nel post partita contro la Dinamo (“Mi vergogno di aver perso”), la testa va inevitabilmente a Cesena. Dove la Fiorentina non potrà fallire. Dove tornano in palio punti importanti. Dove assistere ad un atteggiamento sufficiente di alcuni giocatori non sarebbe ammissibile. 
Autore: Michela Lanza