Ilicic, Berna, Kalinic & Co. Quelli da recuperare per un rush finale da protagonisti

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Trascinatori, ma usurati. Imprescindibili, e per questo spremuti fino all’ultima goccia di sudore. Con il rendimento che, di pari passo, è andato un po’ calando nell’ultimo periodo. In gare chiave in cui invece bisognava andare a mille, contro avversari più forti, contro cui te la puoi giocare solo se sei al 100%, se riesci a dare più del tuo massimo. È così che i vari Bernardeschi, ma anche Ilicic o Astori, per citarne tre, sono arrivati col serbatoio in riserva, al momento clou della stagione. Pesantissimo il ‘lungo febbraio‘, inziato a Marassi contro il Genoa e terminato all’Olimpico contro la Roma. Nove gare in 34 giorni, tutte praticamente da dentro o fuori, tra la corsa Champions in campionato e la doppia sfida europea con il Tottenham. Tre vittorie su nove gare, sono arrivate, con prestazioni alterne. Fuori dall’Europa League, scavalcati al terzo posto dalla Roma, con negli occhi la fresca debacle contro i giallorossi all’Olimpico.

Obiettivo, adesso, non perdere la retta via, non mollare la presa, non subire il contraccolpo psicologico dopo un ciclo di ferro che ha tolto molto alla squadra viola. Sousa lo sa bene, ed è per questo che dopo i tre giorni di riposo concessi ai suoi ragazzi oggi vuole la spinta del Franchi, dei suoi tifosi, per accompagnare la ripresa degli allenamenti. Si aspetta applausi, il portoghese, perché nonostante la delusione che accompagna ogni cuore viola dopo la serataccia dell’Olimpico, c’è consapevolezza che, sul campo, questa squadra sta andando oltre quello che si sperava ad inizio anno. Oltre le aspettative, forse oltre anche le proprie capacità, ma la Fiorentina si è costruita la possibilità di lottare per il terzo posto ed è giusto che lo faccia fino alla fine. Sarebbe un delitto non provarci, nonostante un mercato di gennaio deficitario che adesso, a distanza di un mese, porta il conto. Perchè se diversi giocatori sono in riserva, dietro, nel mezzo ma anche davanti, il motivo risiede proprio nel non aver trovato comprimari all’altezza (Benalouane e Kone i primi nomi, ma anche Tino Costa in certe partite non può valere uno dei titolari).

Sousa, insomma, oggi vorrà toccare i tasti giusti nello spogliatoio, per ripartire tutti insieme nel rush finale di stagione. E come motivatore, finora, il portoghese ha dimostrato di saperci fare. Solo il campionato a disposizione, un obiettivo all’orizzonte, per dieci finali da giocarsi al massimo. Al netto di tutto, tre punti (più scontro diretto in negativo) di distanza dalla Roma resta un margine tutt’altro che incolmabile, a 10 turni dalla fine, a patto che la Fiorentina torni ad essere la Fiorentina. Quella Vera. E che, allo stesso tempo, diversi trascinatori viola tornino ai loro livelli.

Rigenerare i leader a corto di fiato, ora Sousa può lavorare di settimana in settimana, preparare partita dopo partita. Ilicic nell’ultimo mese è tornato il giocatore discontinuo di un anno e mezzo fa, incapace di prendersi sulle spalle la squadra come aveva fatto per tutta la prima parte di stagione. Bernardeschi dopo aver toccato vette altissime tra Bologna, Inter e Tottenham (andata), tutte d’un fiato, ha pagato dazio a livello fisico nelle ultime quattro gare, incidendo pochissimo. Kalinic prima della Roma aveva dato sprazzi di ripresa fisica, ma a lui Sousa chiede di tornare anche ad incidere in zona gol (un gol nelle ultime 13 gare, ne aveva segnati 11 nelle precedenti 20 partite). Lo stesso Astori, titolarissimo inamovibile dietro… e mai con un ricambio, mai un minuto saltato nelle ultime 23 (ventitre!) partite. E (anche) per questo molto altalenante nelle ultime gare (bene contro Bologna, Inter, Tottenham (andata) e Napoli, ma scivoloni pesanti contro Atalanta, Tottenham (ritorno) e Roma). Nel mezzo, invece, Vecino e Borja Valero andranno ritrovati soprattutto dal punto di vista fisico, visto che, usciti loro due, contro la Roma non c’è stata più partita.

Condizione da ritrovare, giocatori da recuperare per fare un rush finale da protagonisti. Oggi tappa importante, per un nuovo inizio che porterà fino a fine stagione. Niente impegni infrasettimanali fino a metà aprile, quando ci sarà un turno di campionato al mercoledì. Situazione da sfruttare, per una Fiorentina che poco ha rifiatato durante la stagione. E si è visto bene, durante il cammino, quanto la condizione fisica della squadra e dei singoli sia determinante nel gioco di Sousa, nel lavoro chiesto dal tecnico portoghese alla sua squadra. Energie fisiche e mentali, se la Fiorentina è al top ha dimostrato di potersela giocare con tutti. “Siamo degli intrusi” per il terzo posto, forse è vero, ma la Fiorentina è in ballo e vuole ballare fino alla fine. Oggi si rinizia, la carica dei tifosi per dare una marcia in più alla squadra. Per crederci ancora, fino in fondo.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it