Ilicic da record, si tratta il rinnovo: clausola da 20 mln. Piace a Leicester e Borussia

    0



    Ilicic sassuolo La tredicesima meraviglia batte le altre in bellezza e se la gioca con tutte per importanza. Perché la volée piazzata con l’amato piede mancino domenica scorsa, un minuto dopo il pareggio del Sassuolo, ha squassato il muro di negatività che circondava una Fiorentina fino ad allora incapace di vincere per quasi due mesi. Se Firenze è tornata sorridere buona parte del merito spetta a Josip Ilicic. Ex oggetto misterioso e ora assolutamente ben identificato. Oltre che capocannoniere di una Viola tornata a correre appena prima di accartocciarsi definitivamente.

    Con il gol al Sassuolo, Ilicic ha fatto 13 in campionato. Il record personale in Serie A era già stato superato da un po’, ora non resta che aggiornarlo a ogni squillo ulteriore. Infallibile dal dischetto (7 centri su 7), pericoloso su punizione. Letale quando può prendere la mira con il sinistro. Le ventisei partite disputate in questo campionato rendono facile il calcolo della media. Un gol ogni due gare, roba da bomber vero. Merito suo e di chi ha creduto in lui. Sommando i due centri segnati in Europa, entrambi a Poznan, si arriva a 15 reti stagionali. Numero, il 15, non casuale, perché pari alla valutazione attuale del suo cartellino.

    Prima di parlare del futuro, merita capire cosa sta accadendo nel presente. Partendo dal passato. Ovvero dalla scorsa estate. Quando, sotto forte impulso di Paulo Sousa e con l’avallo della società, si decise di respingere le sirene che si udivano da Inghilterra e Germania. Cinque mesi di stagione scintillanti, un paio (febbraio-marzo) di stallo, ora un nuovo sprint. Parallelamente entourage e dirigenti viola continuano a parlare di un prossimo prolungamento (dal 2018 al 2020) con sostanziale ritocco dell’ingaggio (spingendo la parte fissa a due milioni) e clausola rescissoria di poco superiore ai 20 milioni. Le parti negoziano, i rapporti sono buoni, e la trattativa è seguita da vicino dalla proprietà viola. Non resta che attendere l’eventuale fumata bianca.

    Se già negli ultimi mesi della gestione Montella Ilicic era tornato a farsi amare dal popolo gigliato (7 gol nelle ultime 7 partite dello scorso campionato), Paulo Sousa ha saputo trovare la miglior collocazione allo sloveno. A tratti trequartista, a momenti seconda punta. Mai troppo defilato però, perché centralmente fa più male. Provando la conclusione o il passaggio in verticale per Kalinic, con il quale l’intesa è nata da subito. Anche domenica scorsa Ilicic ha messo il croato davanti al portiere, battendo velocemente una punizione e mandandolo in porta. L’assist era prelibato ma non vincente, perché il centravanti si è fatto respingere il tiro da Consigli, proseguendo il proprio periodo no. A stagione finita, su Ilicic verranno fatte delle valutazioni profonde. Molte squadre, compreso il Leicester e il Borussia Dortmund, continuano a seguirne i progressi e sembrano pronte a offrire quei 15 milioni che farebbero vacillare la Fiorentina. La quale, consapevole del rischio, si guarda intorno per non farsi trovare impreparata. In questa ottica si inserisce la corte che i viola stanno facendo da quasi un anno a Dennis Praet (Anderlecht), nome tornato di moda negli ultimi giorni. Tutto, per ora, è prematuro. Mentre vale decisamente la pena godersi il miglior Ilicic di sempre.

    Commenta la notizia

    avatar
      Subscribe  
    Notifica di
    Articolo precedenteSousa, pranzo a sorpresa con gli eroi del primo scudetto viola. Nel segno di Firenze
    Articolo successivoAg.Roncaglia: “Lascerà i viola, scelta condivisa. Il futuro…”
    CONDIVIDI