Ilicic double-face: meglio quando gioca in Europa, in trasferta e da titolare

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Josip Ilicic e il suo rendimento altalenante. Non è un titolo di un film, né di un articolo di giornale. È semplicemente il leitmotiv del percorso dello sloveno in maglia viola. A dire il vero, anche delle sue esperienze precedenti, ma a noi interessa il suo rendimento con la maglia della Fiorentina. A tal proposito, non sarebbe male se la squadra di Montella giocasse sempre in Europa. Possibilmente in trasferta. Possibilmente con Ilicic titolare, dal primo minuto… E perché questo?

Partiamo dal presupposto che in questo momento difficile per l’attacco gigliato, dove l’assenza del duo Rossi-Gomez si fa sentire, Ilicic sarebbe dovuto essere il trascinatore indiscusso. Quello che, per le sue doti tecniche e per la sua esperienza (certamente superiore a quella dei giovani Babacar e Bernardeschi), avrebbe dovuto fare la differenza. Illuminare con i suoi colpi di genio, spesso incompreso. Ma questo è successo in poche occasioni. E quali sono queste occasioni? Quella di ieri pomeriggio, per esempio. Perché in Grecia contro il Paok Salonicco ha disputato una buona gara, soprattutto nel primo tempo, dove ha messo per due volte l’uomo davanti al portiere: una volta Bernardeschi, che ha fallito una ghiotta occasione, e una volta Vargas che, invece, l’occasione l’ha presa al volo.
Un ottimo Ilicic lo abbiamo visto anche in Ucraina, contro la Dinamo Minsk, dove ha concluso il match con un assist per Bernardeschi e un gol.
E anche con l’Atalanta, a Bergamo, non ha deluso le aspettative di tecnico e tifosi che, ogniqualvolta riescono ad applaudirlo, sperano che la sua prova positiva sia solo la prima di una lunga serie.

Invece non è così. E le sue prove convincenti, tra l’altro tutte in gare in cui ha giocato da titolare dal primo minuto invece che da subentrato, sono decisamente meno rispetto a quelle deludenti. La domanda nasce spontanea: perché Ilicic rende bene principalmente in Europa, e soprattutto in trasferta? Forse perché lontano dal Franchi gioca con più serenità? Forse perché in Europa le marcature (almeno quelle delle squadre incontrate fino ad ora) sono meno asfissianti che nel campionato italiano e quindi ha goduto di spazi maggiori nei quali inserirsi e poter incidere?

Tutte domande alle quali possono rispondere solamente Montella e lo stesso Ilicic. Nel frattempo, archiviamo la prova dello sloveno in Grecia. E auguriamoci che ogni tanto, qualche sprazzo della sua classe possa essere apprezzata anche al Franchi. Perché un giocatore pagato 9 milioni di euro, deve dare di più. Può dare di più. Soprattutto quando può (o potrebbe) permetterselo. E auguriamoci di vederlo qualche altra volta utilizzato dal primo minuto, perché si ha la sensazione che uno come Ilicic, subentrando negli ultimi venti minuti, non ha il tempo di incidere come quando gioca dal primo minuto.

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it