Ilicic, un anno dopo è tutto ribaltato. Ora però servono gli acquisti chiesti da Sousa

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    Esultanza Ilicic palermoForse non bellissimi per tutta la gara (il primo tempo è stato ottimo), ma tremendamente pratici. La Fiorentina esordisce nel 2016 con una vittoria meritata e cercata, per rispondere anche a chi pensava che l’identità viola fosse rimasta all’anno vecchio. Partita dominata anche a Palermo, con un primo tempo letteralmente dominato. Nella ripresa, la squadra di Sousa, ha badato anche a consumare meno energie possibili in vista del match di sabato sera contro la Lazio. A decidere, come spesso gli accade quando torna in Sicilia, uno Josip Ilicic rigenerato in tutto e per tutto dalla cura Sousa. Ed in un anno è cambiata la vita calcistica dello sloveno. Era proprio gennaio, in pieno mercato di riparazione, quando società e tifosi volevano spingere lo sloveno al Bologna, addirittura in Serie B e per giunta quasi regalato. Il numero 72 viola s’impuntò, pensava di essere un giocatore da massima serie, con talento e tecnica. Ed aveva ragione lui. Paulo Sousa lo ha capito subito, fin da Moena lo ha messo al centro della sua Fiorentina, nel suo ruolo naturale alle spalle del centravanti. Adesso la storia a Firenze è completamente ribaltata. 11 gol e 4 assist stagionali, degli ultimi 9 gol viola ne ha realizzati 5. Insomma, un fattore nella stagione della Fiorentina, che riesce a vincere grazie alla sua identità ed al suo stile di gioco, anche in giornate in cui Kalinic (come oggi) sembra più appannato del solito sotto porta. E questa è sicuramente una buona notizia.

     

    E adesso è davvero vietato nascondersi. Lo ha detto Borja Valero anche a fine partita, farlo a quota 38 punti dopo 18 giornate è impossibile. La parola ‘Scudetto’ è stata sdoganata da diversi elementi della rosa viola, segno che nello spogliatoio se ne parla eccome. Sousa continua nel suo processo di formazione di una mentalità vincente. “Sommiamo risultati importanti come quello di Palermo, poi vedremo…”. Come a dire, se giochiamo così e stiamo lassù, poi dovranno fare i conti anche con noi.

     

    Ora la priorità è quella di chiudere al meglio il girone d’andata, contro una Lazio che ieri con il Carpi è parsa lontanissima parente di quella che ha battuto l’Inter nell’ultimo match del 2015. Ma oltre a questo, l’invito per la società è che ascolti la richiesta di Paulo Sousa: “Per crescere abbiamo bisogno di avere più scelte, per dare continuità e non calare dal punto di vista dell’intensità”. Non c’è bisogno di aggiungere altro. In primis il riferimento è ad un difensore, poi ad un centrocampista offensivo. L’intenzione della società di comprare c’è, ma forse Sousa avrebbe gradito più celerità. Per rimediare c’è tempo. Non troppo però, adesso bisogna chiudere il cerchio.