Infortuni, affaticamenti e casi irrisolti. E la difesa continua a prendere acqua

0



Quindici gol subiti nelle ultime nove partite. Per una media di 1,66 gol a partita. È il basso rendimento, in numeri, della difesa viola da inizio febbraio. Anzi, della fase difensiva tutta, come direbbe Sousa. Non colpa di un solo reparto, ma di tutto l’assetto difensivo della squadra. Ma resta il fatto che, dietro, la Fiorentina ‘balla’ eccome. E torna più che mai d’attualità, settimana dopo settimana, il rammarico per non aver trovato un difensore degno, abile e arruolabile, sul mercato, che potesse affiancare Gonzalo e Astori o fare da alternativa ai due titolarissimi di Sousa. Quella che era, e doveva essere, la priorità della campagna invernale, e invece non è stata tale.

Spremutissimi, l’argentino e l’italiano, mentre non sempre affidabili, a destra, Roncaglia e Tomovic. E nel momento clou della stagione, tra campionato ed Europa League, i nodi sono venuti al pettine. Astori, quasi sempre positivo nella prima metà di stagione, ha commesso più di un errore banale nell’ultimo mese e mezzo. Dalla gara col Carpi all’Atalanta, dal Tottenham alla Roma. Quando le giochi tutte, e da inizio novembre non salti neanche un minuto di partita, un calo, qualche sbavatura singola, ci può stare. E in un reparto come quello difensivo, nella propria area di rigore, può costare caro. Anche con il Verona qualche incertezza, e quell’intervento su Rebic che l’arbitro non ha sanzionato ma sarebbe costato la concessione di un rigore ingenuo agli avversari.

Proprio con il Verona, ha dovuto rifiatare Gonzalo Rodriguez, per la prima volta dopo undici gare giocate per intero. Da metà dicembre, aveva saltato solo una giornata per squalifica (contro la Lazio) su 16 gare tra campionato e coppe. Un turno di riposo per precauzione, dopo un affaticamento al polpaccio ed il rischio infortunio, anche a livello del ginocchio operato anni fa. Senza di lui, Sousa ha dovuto mettere Alonso centrale, con Tomovic a destra e Pasqual a sinistra. Poi l’infortunio di Tomovic, che ha costretto l’ingresso anche di Roncaglia. Per fortuna il serbo non pare aver niente di grave, visto che gli esami hanno escluso lesioni. Ma Sousa ha tirato un bel sospiro di sollievo, visto che dalla prossima partita avrà solo tre difensori di ruolo, più Alonso adattabile a centrale e Pasqual terzino puro a sinistra.

Tutto questo si allarga, ovviamente, considerando il caso Benalouane. Dall’ipotesi rescissione alla volontà di capirci qualcosa, il difensore ancora non è vicino alla guarigione. Tempi di recupero incerti, la sciatalgia è brutta bestia da guarire. E le parole di Pradè, che apre a una richiesta di risarcimento al Leicester, sanno quasi di rassegnazione. Resta il fatto che Benalouane ancora non si è mai allenato con la squadra. E chissà quando lo farà, se e quando potrà dare il suo contributo al gruppo di Sousa. Un grosso punto interrogativo, il più grande, di un mercato di gennaio che adesso presenta il conto. A centrocampo e in difesa, c’era bisogno di alternative importanti per dare ricambi adeguati ai titolarissimi, che invece sono stati spremuti e sottoposti a rischio infortuni. Che sono arrivati, inevitabilmente, con il problema all’adduttore di Vecino, e con il riposo precauzionale di Gonzalo. Sperando di potersi fermare qui, ora che si giocherà una volta a settimana (tranne il turno infrasettimanale di aprile in campionato).

Resta il fatto che la difesa continua a prendere acqua. Una fase difensiva da registrare, Sousa deve ritrovare i vecchi equilibri che nella prima parte di stagione avevano portato i viola ad avere la miglior difesa del campionato. 15 gol subiti nelle ultime 9 gare (mai porta inviolata), 25 nelle ultime 17 (media 1,47, porta inviolata solo tre volte).
Nelle prime 7 giornate di campionato i gol subiti erano stati 4 (5 volte porta inviolata)
, mentre nelle prime 10 partite (fino alla gara d’andata con il Verona) erano stati 8 i gol al passivo (0,8 gol a partita, porta inviolata 6 volte). 13, invece, i gol nelle prime 16 gare stagionali tra campionato ed Europa (0,81 a gara, porta inviolata 8 volte).
Media gol subiti a partita che dunque, da gennaio ad oggi, risulta quasi raddoppiata rispetto ad inizio stagione. Con la Fiorentina che raramente riesce a chiudere una partita senza gol al passivo.

Per Sousa, insomma, ora c’è bisogno di ritrovare certezze, ma anche equilibrio tra i reparti e solidità. Perché nella Fiorentina che viaggiava al primo posto in classifica, nel girone d’andata, la grande forza veniva proprio da una fase difensiva che funzionava. Adesso, insieme ad un attacco che non concretizza come prima, si aggiunge la fragilità difensiva che concede (quasi) sempre agli avversari almeno un gol. Infortuni, affaticamenti e casi irrisolti: la difesa viola deve essere registrata. A partire da Frosinone, dove non rientrerà sicuramente Benalouane. Dove non ci sarà Tomovic. Ma dove potrà recuperare al centro Gonzalo, così come in mediana Badelj e Vecino, due pedine fondamentali per tutta la fase difensiva. Ritrovare solidità per tornare a vincere.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it

Commenta la notizia

avatar
Articolo precedentePaulo Sousa premiato al Torneo di Viareggio (VIDEO)
Articolo successivoQuotidiani: le prime di Qs, CdS, Stadio, Gazzetta, Tuttosport
CONDIVIDI