Infortunio Gomez, tempi dilatati e poca chiarezza. La storia si ripete ancora una volta

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La domanda è sempre la solita: quando torna Gomez? Difficile fare previsioni, a questo punto è diventato impossibile azzeccare qualsiasi data. Ma il nostro intento non è nemmeno quello di farne, ci limitiamo a raccontare i fatti. Andiamo con ordine. Mario Gomez si infortuna il 21 settembre scorso nella gara vinta contro l’Atalanta. In campo sembra tutto apposto, ma il giorno dopo arriva l’ennesima doccia gelata: “ACF Fiorentina comunica che Mario Gomez, al termine della gara Atalanta-Fiorentina, ha subìto una lesione di I grado alla giunzione mio-tendinea dei flessori della coscia destra, diagnosi confermata dagli accertamenti eseguiti in data odierna. L’atleta ha già iniziato le cure del caso. Tra 10 giorni sarà eseguito un nuovo controllo. La prognosi prevista per la completa ripresa dell’attività sportiva è di 3 settimane”. Tutto chiaro, con la solita sfiga a perseguitare l’attacco della Fiorentina. La coppia dei sogni si ricompone nuovamente in infermeria. Un sogno, appunto, vedere Rossi e Gomez in campo insieme. Ormai il tifoso viola si è abituato. Pazienza, non resta che attendere.

 

Ed allora è giusto pazientare, passano le settimane ma di Gomez in campo non c’è nessuna traccia. Anzi, al termine delle tre settimane previste, arriva un nuovo report medico. Il Dottor Manetti spiega che sarà necessaria almeno un’altra settimana di lavoro differenziato prima del completo reintegro in gruppo per poter lavorare sul campo. Di fatto, a questo punto, le settimane sono quattro. Sono queste le ore in cui Mario Gomez ha ‘festeggiato’ un mese lontano dal campo. Il problema, adesso, è che in pochi (forse nessuno) sanno quando possa tornare in campo l’attaccante tedesco. Dalla Fiorentina non filtra nessuna comunicazione ufficiale, solo un messaggio piuttosto chiaro: non c’è alcuna intenzione di forzare il rientro in campo del giocatore per non rischiare ricadute. Un nuovo ko adesso sarebbe deleterio, anche perché il punto dell’infortunio è particolarmente delicato. Questo quello che si riesce a capire, tra le righe, anche perché la chiarezza, almeno in questo ambito, da tempo non abita più qui. E tante volte la mancanza di chiarezza da parte della Fiorentina ha generato ancora più confusione sui tempi di recupero, con gli addetti ai lavori che cercano talvolta di incrinare (almeno, perché romperla non è possibile) la campana di vetro che ‘protegge’ i giocatori viola. Lavoro spesso inutile, perché ad un certo punto subentra la privacy sulla salute dei giocatori che stoppa comunicazioni e, appunto, la chiarezza. Quello che emerge è il lavoro costante di Super Mario, che non vede l’ora di tornare in campo (ci mancherebbe altro!) e che sta facendo tutto il possibile.

 

E allora, siccome non vogliamo cadere nel giochino di indovinare quando rientrerà in campo Mario Gomez, ci limitiamo a raccontare i fatti. Il tedesco si sta ancora allenando a parte, spesso in palestra e qualche volta sul campo. Ma se è impossibile dire quando rientrerà, è facile osservare che non ci sarà contro il Milan e nemmeno contro l’Udinese nel prossimo turno infrasettimanale. Poi chissà, il 2 novembre c’è la Sampdoria. Ed a quel punto saremo già a 42 giorni dall’infortunio. Esattamente il doppio del tempo indicato nel primo report medico. Non sarebbe neanche una novità. Purtroppo.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it