Inizia il campionato, oggi a Coverciano il raduno degli arbitri

di Edoardo Pinna - Corriere dello Sport Stadio

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Alla vigilia del fischio d’inizio della Serie A il Designatore Rizzoli spiegherà le nuove regole volute dall’Ifab

Rizzoli, designatore della serie A, può tirare un sospiro di sollievo: è intervenuta l’International Board (Ifab) per chiarire il punto più spinoso delle (tante) novità che ci attendono da domani in poi in materia di regolamento. Ovvero, quella sulla posizione del portiere sui calci di rigore. Spinoso perché, dopo la Supercoppa Uefa e la spiegazione che cercò di salvare le scelte fatte a monte e a valle di quella partita (leggi: designazione dell’arbitro Stephanie Frappart), il rigore parato da Adrian a Abraham, palesemente non conferme alla nuova regola (il piede del portiere dei Reds era di una decina di centimetri oltre la linea), rischiava di divenire una regola. «Tolleranza», in sintesi, la spiegazione di Rosetti, gran capo degli arbitri Uefa.

Ieri l’Ifab ha fissato i paletti, sposando la linea Fifa (Collina), che è quella della regola: «E’ il VAR, dove previsto, che deve controllare la regolarità della battuta di un rigore. Se il portiere (o gli altri giocatori) infrange la regola e para, il rigore dovrà essere ripetuto (e il portiere ammonito). Se invece il pallone finisce alto, sui pali o sulla traversa, non ci sarà ripetizione (e dunque neanche giallo)». Tradotto: il rigore di Supercoppa doveva essere ripetuto.

La spiegazione era necessaria, in Italia gli arbitri ne stavano parlando, anche per dare delle risposte convincenti (e quella della “tolleranza” non poteva esserlo) alle società, già in agitazione. Problema risolto. Oggi Rizzoli a Coverciano, come riporta il Corriere dello Sport Stadio, spiegherà tutte le novità. Dai falli di mano (nuovo nodo focale), sempre punite le braccia larghe alle reti segnate con la mano (tutte annullate, non gli autogol), dalle rimesse dal fondo (il pallone non deve più uscire dall’area), ai cartellini gialli e rossi per allenatori e dirigenti in panchina, dalle sostituzioni (dal punto più vicino a dove ci si trova e non più solo a centrocampo) alla figura dell’arbitro (non fa più parte del gioco), al vantaggio pur in presenza di un cartellino rosso.

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Viola 51
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Riunione di volpi, strage di galline…….

berlioz
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C’ erano anche Paratici e Nedved?

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