Inler è vicino alla Fiorentina. E’ lui che vuole Firenze

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    Cuadrado Inler e HamsikIL PRIMO tassello della nuova Fiorentina, quella targata stagione 2015-2016 pare proprio essere andato al suo posto. Gokan Inler, centrocampista del Napoli pare aver rotto gli indugi pochi per la verià e ha deciso di indossare la maglia viola. Lo svizzero è legato alla società azzurro per ancora un anno (scadenza 2016), ma si arriverà alla rescissione prima della scadenza, appena i tempi tecnici lo permetteranno. Nell’ultima stagione ha trovato pochissimo spazio e poche occasioni, dopo due stagioni complessivamente di grande rendimento. Ma evidentemente il tecnico spagnolo non lo ha ritenuto più utile alla causa azzurra. Lo scorso anno, infatti, ho giocato complessivamente 45 partite da titolare, tra campionato e coppe varie, mentre quest’anno è fermo a 27, anche se la stagione non è finita.

    IL NAZIONALE svizzero sarebbe entusiasta di venire a Firenze e ritrovare (magari giocarci insieme) David Pizarro che per lo svizzero è un modello. La Fiorentina sarebbe intenzionata a proporre al giocatore un accordo biennale, con un ingaggio leggermente inferiore rispetto a quanto prendeva a Napoli. Insomma le due parti sono molto vicine e Inler potrebbe essere il primo rinforzo per Montella per la prossima stagione.

    A CENTROCAMPO resta sempre forte l’interessamento per Mirko Valdifiori, la mente pensante della sorpresa Empoli firmata Sarri. La chiave per arrivare all’azzurro è Vecino che ha riavvicinato le due società. Ma se l’affare non dovesse andare in porto per l’azione di disturbo del Napoli, la Fiorentina dirotterebbe le sue attenzione su di un altro azzurro: Jorginho. Il brasialiano piace da sempre alla società viola che aveva provato a prenderlo dal Verona, bruciata poi dall’offerta superiore presentata da De Laurentiis per la metà del cartellino.

    LE MANOVRE viola non si sono fermate a questo. Si continua infatti a seguire con attenzione l’evoluzione attorno a Matteo Darmian, giovane (classe 1989) esterno destro del Torino e della nazionale di Conte. E’ vero che Cairo aveva fatto il prezzo, ‘sparando’ alto (15 milioni di euro), ma la diplomazia viola e granata sono a lavoro per limare le distanze. Magari con l’inserimento di una contrapartita tecnica. Non sembra Alonso, come pareva all’inizio, perché sullo spagnolo c’è un ritorno di fiamma da parte del Sunderland, dove il difensore viola ha lasciato un ottimo ricordo.

    QUESTIONE PORTIERE. Rotti gli indugi, si punta sempre su Simone Scuffet. Sarebbe proprio il giovane portiere dell’Udinese il probabile erede’ di Neto, alle spalle di Tatarusanu. Mirante resta sempre l’alternativa valida.