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Il 2014 viola, Dicembre: LA RIMONTA E I SORRISI DI PEPITO

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Il 2014 viola, Novembre: DALLA CRISI ALLA RINASCITA

Gomez Vargas Cuadrado Fiorentina Guingamp

Cooperativa del gol e assenza di un bomber: l'eccezione viola nella corsa all'Europa

Montella-Cuadrado-Gomez-Rossi

Fiorentina, un 2014 viola di... sfortuna. E quel tridente soltanto sognato...

C'erano un italo-americano, un tedesco ed un colombiano. Una barzelletta? No, i sogni di Vincenzo Montella. Già perché la sua Fiorentina se l'era immaginata proprio così. Un tridente da favola, che spalancava la porta delle ambizioni viola. Un tridente nato quasi per caso, da un desiderio sussurrato a bassa voce e accontentato fra lo stupore e la meraviglia di tutti. Quando in casa hai un Cuadrado che aveva già mostrato sprazzi di talento a Lecce, ma che hai coltivato e maturato. Quando recuperi un Giuseppe Rossi che sembrava scommessa e che segna 14 gol in 18 partite di A ne 2013. Quando chiedi, quasi per scherzo, un attaccante come Mario Gomez per completare il reparto offensivo e la dirigenza ti regala proprio l'attaccante del Bayern Monaco... beh, a quel punto sognare non è vietato. E invece l'album dei ricordi del 2014 della Fiorentina ha più rimpianti che sorrisi. L'amarezza, il dolore, la sfortuna prendono il posto dei sogni e dei grandi obiettivi. Perché l'anno si apre malissimo: il 2013 ha lasciato in eredità Gomez ancora ai box per un infortunio ai legamenti collaterali avvolto nel mistero, Rossi alla prima giornata dopo la sosta invernale va giù dopo un intervento di Rinaudo. Occhi pieni di paura, la diagnosi che non lascia spazio alle incertezze: rottura del legamento crociato, nuovo lungo stop e Fiorentina spogliata di due pezzi pregiati. La squadra la trascina come può Cuadrado: davanti arriva Matri, che parte bene ma poi si blocca. Febbraio è il mese della conquista della finale di Coppa Italia che toglie i riflettori dall'infermeria e li riporta sulle ambizioni e la voglia di successi. A marzo, i viola ritrovano Gomez che ritrova il gol negli ottavi di Europa League contro la Juventus, ma al ritorno una punizione di Pirlo spegne i sogni ed elimina la Fiorentina dall'Europa. Periodo nero, che prosegue con il nuovo infortunio di Gomez ed un Napoli che si allontana sempre di più in classifica portandosi via i sogni Champions League. Siamo a Maggio, finale di Coppa Italia: un pre-partita da incubo, che insanguina il calcio italiano e quella che doveva essere solo una partita spettacolare fra due squadre bellissime. I viola la perdono, nonostante il ritorno in campo di Rossi deciso a giocarsi le ultime carte per andare al Mondiale.

Non ce la farà. Copacabana solo una cartolina che arriva da lontano, la realtà porta a Moena. E' da qui che la Fiorentina vuole ripartire. Davanti Gomez-Rossi, in più Babacar e Bernardeschi reduci dalla stagione dell'esplosione in B. Un mercato che non decolla, frenato dalle incertezze sul futuro di Cuadrado e che si accende solo alla fine con gli arrivi di Richards, Badelj e Kurtic. Intanto il campo regala sorrisi: i viola sono "campioni d'estate", fra Italia e Sudamerica vincono e convincono con tanto di vittoria sul Real Madrid che sembra la copertina perfetta della stagione della consacrazione del ciclo Montella. Si dice che il terzo anno è quello che porta i risultati, peccato che Montella già ad agosto perde Rossi nuovamente: un altro lungo stop, e quel tridente che proprio "non s'ha da fare". Cuadrado alla fine rimane, Gomez finalmente segna con continuità e sembra pronto a trascinare la squadra. Peccato che è solo calcio d'agosto: la partenza in Serie A è mediocre, giocatori sottotono e risultati che non arrivano. Potrebbe andare peggio, potrebbe... farsi male ancora Gomez. E infatti è così: il tedesco di nuovo ai box, chiavi dell'attacco affidati ad un Babacar che sembra pronto ad esplodere anche in A. Ma in sequenza si fanno male prima Bernardeschi e poi l'attaccante senegalese... vuoi vedere che il viola porta sfortuna davvero? Agli attaccanti sicuramente, intanto sul campo la squadra fra tante difficoltà torna a girare: il ko contro il Napoli scuote l'ambiente, al rientro dalla sosta arrivano vittorie e prestazioni di carattere. L'Europa si avvicina di nuovo, anche quella delle grandi. E poco importa se il pareggio con l'Empoli lascia più amaro che sorrisi, ciò che conta è aver chiuso in fretta il 2014. Sperando di aver lasciato alle spalle la sfortuna e gli infortuni. Aspettando il vero Gomez ed il ritorno di Rossi, per ricreare quel tridente che Montella ha assaporato solo nei suoi sogni. Un italo-americano, un tedesco e un colombiano: il 2015 della Fiorentina dovrà ripartire da qui.

settembre

Il 2014 viola, Settembre: ANCORA PEPITO KO, E PURE GOMEZ 

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Il 2014 viola, Luglio: TUTTI IN RITIRO. SI RIPARTE

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Il 2014 viola, Giugno: ROSSI A CASA. CASO PRANDELLI

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