Italia, finalmente squadra nel nome di Astori

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L’Italia torna a vincere e a convincere, a decidere è Biraghi… che esulta nel nome di Davide.

Trecentosettanta giorni senza vincere una partita ufficiale sono stati lunghi da passare per la Nazionale, ma, finalmente, il successo è arrivato ed è arrivato nel momento più delicato per Roberto Mancini. Il colpo di Chorzow può segnare una svolta molto importante. Se decisiva, lo capiremo in novembre, affrontando il Portogallo, scrive Xavier Iacobelli su Tuttosport. Ciò che conta, è avere scelto una squadra, un modulo, undici interpreti su cui puntare. Fra i quali, la prima citazione spetta a Cristiano Biraghi, 26 anni, difensore della Fiorentina alla terza presenza azzurra, la cui dedica a Davide Astori è stata commovente e ha colpito tutti.

La manovra dell’Italia è stata subito fluida; la difesa non ha mai sofferto né Lewandowski né Milik; Jorginho e Barella hanno orchestrato il centrocampo con efficacia e, finalmente, Verratti ha giocato in Nazionale come gioca nel Psg; Insigne, Bernardeschi e Chiesa hanno ingranato alla grande e, quando c’è stato bisogno di bloccare i polacchi, ci ha pensato Donnarumma, in splendida forma.

Ora si tratta di insistere. La strada è tracciata. La gioia esplosa al fischio finale e l’abbraccio collettivo possono essere un propellente formidabile per il futuro. Ieri sera, l’Italia è stata finalmente una squadra. Nel nome di Astori.