Italia, spareggio per la B: vincere in Polonia per evitare una figuraccia. Tridente Chiesa-Insigne-Berna

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Stasera uno spareggio, non è vero che non vale niente. Tridente leggero per Mancini, serve la grinta dei tempi migliori.

Italia non rassegnarti. Non è vero che questa partita non conta. E non c’è il Brasile a farci paura, ma una Polonia con la quale si può comunque giocare alla pari. Un torneo inutile la Nations League? Può darsi, ma una «final four» con Francia, Spagna e Belgio non sarebbe poi da buttare. Finire in Serie B «non è un dramma», come dice il c.t.? Sicuro, ma non si può affrontare così dimessi una sfida dalla quale dipende il futuro. Questa è una finale, uno spareggio, un «dentro o fuori»: purtroppo non per qualificarsi ma per non retrocedere. Questi siamo al momento. Chi perde va dritto in B. Con lo spiacevole effetto collaterale di rischiare la seconda fascia nei sorteggi di Euro 2020 e Qatar 2022. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

ATTENTI A QUEI TRE. Oggi l’Italia non ha un centravanti proponibile: fuori condizione Balotelli, impacciato in azzurro Immobile, infortunati Cutrone (il più in palla) e Zaza, non al meglio Belotti, inesperto Lasagna. Bella quindi l’idea di Mancini d’inventarsi un tridente senza 9 e senza «falso nove»: Bernardeschi, Insigne e Chiesa a scambiarsi posizione, partire in velocità, verticalizzare, non dare riferimenti. Qualcosa va aggiustato, perché senza centravanti bisognerà dribblare di più o tentare passaggi bassi e arretrati per chi arriva da dietro. E le energie vanno dosate. Ma sarebbe giusto insistere anche contro la Polonia i cui difensori hanno fisico per stoppare un 9 e per soffrire fantasia e velocità.