Italia, Tavecchio apre il dopo-Conte: da Capello ad Allegri, fino a Spalletti

    0



    tavecchio conte«Morto un Papa se ne fa un altro» è uno dei più popolari (e cinici) proverbi italiani. «Morto un Papa se ne fa un altro», ha risposto Carlo Tavecchio a una domanda sul futuro del c.t. Antonio Conte. Il Tavecchio «papale papale» su Conte ha fatto ripartire il tormentone sulla panchina azzurra, scrive La Gazzetta dello Sport. L’incontro decisivo tra Tavecchio e Conte si terrà a primavera. Lì il c.t. comunicherà le sue reali intenzioni al presidente federale. Lì capiremo se Conte andrà in Inghilterra come si mormora o se continuerà fino al Mondiale di Russia 2018. Con un’avvertenza: se il nostro Europeo finisse male (tocchiamo ferro), Conte con ogni probabilità imiterebbe il Prandelli del 2014, straccerebbe l’eventuale nuovo contratto e si dimetterebbe. Di sicuro, se Conte lascerà, Tavecchio contatterà un allenatore di prima fascia. Un nome grosso, per capirci. I soldi non mancano, sono quelli messi a disposizione della Puma per Conte, si tratterebbe di dirottarli su un altro conto. Oggi, con Ancelotti sulla soglia del Bayern, i nomi che girano sono quattro: Fabio Capello, Massimiliano Allegri, Luciano Spalletti e Marcello Lippi. Allegri però per il dopo-Juve ha in testa l’Inghilterra e Spalletti è dato in trattativa con la Roma per sostituire Garcia. Restano (per ora) Capello e il Lippi-ter e, più defilati, Zaccheroni e Guidolin. Difficile che l’Italia venga affidata a Fabio Cannavaro: il capitano di Berlino è in ottimi rapporti con Tavecchio, ma la Puma – che ci mette il grano – vuole un «top coach» ad altezza Conte.