Jeda a Fi.it: “Matri l’attaccante che non ama la vita da star, giusto per Firenze”

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Matri è arrivato a Firenze e Fiorentina.it ha deciso di contattare in esclusiva un suo ex compagno di squadra che lo conosce molto bene e che ci ha raccontato l’ormai ex rossonero. Stiamo parlando del brasiliano Jeda, ex Cagliari, che con il bell’Alessandro ha condiviso l’esperienza sarda, ma anche un anno a Rimini.

Jeda, lei che lo conosce bene, ci può raccontare il neo acquisto viola?
«Da quando ho iniziato a giocare con lui a Rimini (poi entrambi siamo approdati a Cagliari, ma prima ci eravamo conosciuti proprio nella squadra romagnola) ad oggi ha avuto un’evoluzione importante. Ha sempre avuto delle qualità evidenti e, come se non bastasse, è un ragazzo molto educato. Bravissimo. Uno che si mette sempre a disposizione del gruppo e dell’allenatore».

Ma nel Milan cos’è successo secondo lei?
«Non è venuto fuori nel Milan perché la squadra rossonera ha troppi problemi, a partire da un allenatore che è sempre stato in discussione. Per lui era una responsabilità troppo grande il fatto che ci fosse qualcuno che pensava “Ora arriva Matri e ci risolve tutti i problemi”. Non è così. Non poteva essere così. Da solo, un giocatore, non può risolvere i problemi di una squadra. A maggior ragione se quest’ultima non ha un impianto dietro da poter supportare un elemento chiamato per fare gol, per fare la differenza. Questo è quello che penso io. Perché se guardate la sua carriera è facile toccare con mano che a Rimini ha fatto molto bene perché la squadra aveva un ottimo impianto, a Cagliari altrettanto perché c’era un grande gruppo, e nella Juventus ha fatto il suo in un club che riesce a far rendere qualunque giocatore entri a far parte della squadra. A Milano, invece… no. E perché? Do una risposta prendendo per esempio Balotelli…. Mario è un grandissimo giocatore che nel Milan sta facendo fatica perché fa parte di una squadra – come detto prima – con grossi problemi».

A Firenze, invece, potrà tornare ai suoi livelli?
«Assolutamente sì. Seguo molto il calcio italiano e sono convinto che la Fiorentina in questo momento sia una delle squadre più forti del campionato, di gran lunga superiore al Milan. Una squadra, quella di Montella, formata da un gruppo di giocatori validi, di grandissima qualità. E questo non potrà che essere un fattore positivo per Matri che avrà la possibilità di inserirsi e integrarsi senza ansia. Arrivare in un team come quello viola per uno con le sue qualità significa solo una cosa: che farà benissimo in maglia viola».

Stazza da prima punta, ma sa essere anche seconda punta…
«Sì, senza problemi, anzi… non è proprio una primissima punta, nonostante sia anche un uomo d’area di rigore. Ricordo che quando c’ho giocato io, lui faceva l’attaccante che usciva, gli piaceva svariare. A Cagliari io facevo il trequartista e mi trovavo molto bene con lui perché, ripeto, oltre a fare gol, lui usciva spesso dandomi la possibilità di entrare e di usufruire anche dei suoi assist. Insomma è più una seconda punta che una prima punta, nonostante la sua stazza. E guardando la Fiorentina, sono convinto che si possa integrare alla perfezione in un impianto di gioco che sa supportare bene i propri attaccanti».

Com’è Matri fuori dal campo?
«È un ragazzo molto umile, di una semplicità sconvolgente e, ai tempi di Cagliari, ricordo pure che era molto timido. Non è uno che ama vivere da star».

E questo, nonostante i fari puntati del gossip, vista la sua storia con la bellissima Nargi?
«Esatto. Ho conosciuto anche Federica e anche lei è una ragazza semplicissima, molto simpatica e allegra. Sono una bellissima coppia, da copertina – è vero – ma amano vivere in maniera molto… normale».
Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it

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