Joshua Perez: “Non mi aspettavo di esordire. Baba, Vecino e Zarate mi aiutano”

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L’esordio di due settimane fa di Joshua Perez contro l’Inter non è passato in osservato anche oltreoceano. Questa parte dell’intervista che il giovane viola ha rilasciato ai microfoni di Edhdeportes, testata sportiva di El Salvador, il paese da cui provengono la madre e i nonni paterni:

Ti aspettavi di debuttare contro l’Inter? “No, assolutamente. Non speravo neanche che sarebbe successo così rapidamente. Ho lavorato molto per ottenere quest’opportunità, ma è stata una sorpresa. Non mi sono allenato molto con la prima squadra”.

Non tutti debuttano a San Siro… “Sì, il debutto lì è stato speciale. È uno dei migliori stadi al mondo”.

Nella Fiorentina ci sono giocatori d’esperienza come Borja Valero, Gonzalo Rodríguez, Mauro Zárate, Christian Tello, Nicola Kalinic. Come ti trattano? “Molto bene. Mi aiutano e mi danno consigli. La squadra è come una famiglia. Giocatori come Babacar, Vecino e Zarate, per nominarne alcuni, mi sono stati molto vicino e questo è molto importante per un giovane come me”.

E Paulo Sousa? “È un grande allenatore, che mi consiglia e mi dà fiducia”.

Dove vivi? “In un appartamento, da solo. Sta molto vicino allo stadio, è un un buon posto che mi permette di rilassarmi e focalizzarmi sulla mia carriera”.

Appena è circolata la notizia del tuo debutto in Serie A la gente ha iniziato a sognare la possibilità di un tuo futuro con la maglia di El Salvador. A meno che sia un ostacolo in quanto hai già disputato il Mondiale Under 20 con gli Stati Uniti. “Per adesso rimango concentrato sul club. Non ho avuto contatti né con la federazione americana che con quella di El Salvador”.

Che tipo di giocatore sei? “Sono rapido e mi piace tenere il pallone, saltare gli avversari ma anche mantenere responsabilità difensive. Mi considero un attaccante talentuoso”.

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