Juve-Fiorentina, Conte-Montella: la sfida tra filosofie simili, obiettivi diversi

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    Montella e ConteNelle prossime settimane Juventus e Fiorentina si affronteranno tre volte. Una in campionato (domenica alle 12.30) e due per gli ottavi di finale dell’Europa League. Questo confronto-scontro racchiude tutto: le polemiche tra i proprietari, la sfida tra i giocatori, l’acerrima competizione tra le tifoserie. E, soprattutto, il faccia a faccia tra due consimili filosofie del calcio, quelle di Antonio Conte e Vincenzo Montella. E’ chiaro che gli obiettivi sono diversi. La Juve deve mantenere le distanze dalla Roma, prima inseguitrice, e va a caccia del quattordicesimo successo tra le mura di casa. La Fiorentina non vuole perdere terreno dal Napoli per il terzo posto valido come accesso alla Champions League.
    I bianconeri meditano vendetta per lo smacco (l’unico) subìto nel girone di andata quando vincevano due a zero all’inizio del secondo tempo e hanno patito la rimonta della Fiorentina. Quattro gol nel giro di venti minuti e sconfitta shock.
    I viola, invece, devono superare un momento negativo. La debacle casalinga con la Lazio ha impedito loro di approfittare del mezzo passo falso del Napoli a Livorno. Non è stata un’annata facile per la Fiorentina. Prima l’infortunio di Gomez, appena rientrato ma non ancora in condizione. Poi la mazzata di Giuseppe Rossi, autore di 14 gol, che è stato costretto a fermarsi dopo lo scontro con il difensore del Livorno Rinaudo. Manca da due mesi e si sente.
    Le assenze di Borja Valero e Pizarro per squalifica completano il quadro d’insieme di una squadra in crescita ma in grandi difficoltà.
    Conte sa tutto questo ma diffida della Fiorentina. Sa benissimo che contro la Juve tutte le avversarie danno cento volte di più. Il tecnico, fresco reduce dalla seconda Panchina d’oro ricevuta a Coverciano, non cambia strategia. La sua Juve andrà all’attacco per aggredire l’avversario e batterlo. Non ci saranno tatticismi o infingimenti: la squadra di Conte sa giocare in un solo modo. Va avanti, fa pressing e, se la condizione fisica lo consentirà, giocherà così fino alla fine.
    La filosofia di Montella non è diversa. La Fiorentina non sa difendersi, non si arrocca ma gioca. Costruisce dalla difesa, come la Juve, non butta la palla in avanti a caso, come la Juve, e cerca di mettere gli attaccanti o i centrocampisti nelle condizioni migliori per andare in gol. Cuadrado e Joaquin sulle fasce cercheranno di impensierire la difesa juventina con rapide ripartenze.
    Finalmente si confrontano due scuole di pensiero che badano allo spettacolo e al risultato. Ci sono tutti gli ingredienti per una partita piacevole, giocata a tutto campo fino alla fine.
    E’ un elogio ai due allenatori (non a caso i più votati nella classifica della Panchina d’oro) che praticano una filosofia calcistica ricca di convergenze. Speriamo di assistere anche sugli spalti a un bel match ricco di sfottò e privo di insulti. Non abbiamo bisogno di altre beceraggini.

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