Juventus, Allegri ci crede e schiera Tevez e Marchisio dall’inizio

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    AllegriCi crede Massimiliano Allegri. Lo ha sempre fatto da quando ha messo piede a Torino a metà luglio. Più gli ostacoli sembrano insormontabili e i pronostici avversi, più i bianconeri e il loro condottiero si esaltano. Lo hanno dimostrato in campionato, si sono ripetuti in Champions e stasera ci proveranno con tutto quello che hanno al «Franchi». La missione è complessa, non impossibile: ribaltare l’1-2 dell’andata e prendersi la finale della vecchia Coppa Italia. Ai suoi ragazzi ieri in conferenza stampa ha indicato la strada, ha chiesto pazienza, che è notoriamente la virtù dei forti. Testa, cuore e gambe. Ma soprattutto testa. Toccherà a Tevez guidare l’assalto al fortino viola. «Sarà una partita lunga, ci vorrà molta attenzione e capacità di stare dentro la partita per tutti e 100 minuti» ha rilanciato Allegri, sorridente, ma determinato: «I favoriti sono loro, stanno giocando un buon calcio. Sono un’ottima squadra, che ha grande tecnica. Possiamo ribaltare il risultato, ma servirà una gara intelligente». Insomma niente ansia. «Non dovremo risolvere la partita nella prima mezz’ora – ha continuato -. Il calcio di oggi non è come quello di 30 anni fa. Da quando è stato vietato il retro-passaggio al portiere è cambiato tutto, prima nell’ultimo quarto d’ora la gente usciva dallo stadio, mentre ora può succedere di tutto. Bisogna essere molto pazienti e giocare una partita dove sappiamo che dobbiamo fare due gol perlomeno per andare ai supplementari. Non sarà semplice, ma ci proveremo».
    Capitolo uomini e modulo. Un tasto dolente per Allegri, che ci ha scherzato sopra. «Giocherà la formazione migliore» ha sottolineato con il sorriso e la battuta pronta: «Lo schema? Magari gioco a 4 e con un attaccante in più. L’ultima volta che siamo andati a Firenze a sorpresa abbiamo giocato a tre e il buon Montella lo sapeva. Prima che qualcuno glielo dice, lo faccio io. Voglio dargli un piccolo vantaggio (risata, ndr). Quattro sicuro dietro, poi a centrocampo e in attacco vediamo. A Buffon ho concesso due giorni di riposo, giocherà Storari. Tevez? Se sta bene, gioca. E lui sta bene». Dovrebbe essere della sfida Marchisio, non Pirlo, che sarà a disposizione per la Champions. Occhio alla Fiorentina e a Salah. «E’ un ottimo giocatore. All’andata non abbiamo sbagliato partita, ma sul gol dell’egiziano, che si è fatto 60 metri con la palla al piede. E lì è solo questione di attenzione. Per non fare un metro in avanti, ne abbiamo fatti 100 all’indietro». Errare è umano, perseverare diabolico. Allegri e i suoi ragazzi lo hanno capito e stasera proveranno a regalarsi un’altra notte magica, come è capitato a Dortmund in Champions. Crederci per questa Juve è un dovere.