Kalinic & Bernardeschi, la coppia del gol si ritrova in Europa

di Matteo Magrini - La Repubblica

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SE è vero (e guardando i numeri, per la Fiorentina, lo è) che la miglior difesa è l’attacco, allora domani sera i viola dovranno puntare soprattutto su di loro. Nikola Kalinic e Federico Bernardeschi. Due che, in questa stagione, hanno deciso di viaggiare a braccetto. In campo, e nei numeri. Rifinitore con licenza di fare gol il numero 10, centravanti totale con rinnovata confidenza col gol il croato. Tra i due, da quando Paulo Sousa ha deciso di spostare Federico più avanti, è stato amore a prima vista. Basta dare un occhio ai dati. In campionato, tanto per fare un esempio, hanno segnato 20 reti in due, equamente suddivise.

Dieci il croato, e dieci il talento di Carrara. In pratica, hanno messo insieme il 50% dei gol realizzati (41) dalla Fiorentina in questa Serie A. Tanta roba, considerando che Federico non gioca da attaccante vero e che, nella primissima parte di stagione, è rimasto confinato sulla fascia. Tra l’altro, anche considerando i minuti giocati (e quindi il rapporto minuti/ gol) il dato è sostanzialmente identico. Kalinic segna una rete ogni 168’, Bernardeschi uno ogni 167’. Di fatto, Berna, ha riempito il vuoto lasciato da Ilicic. Un anno fa era lo sloveno il bomber alternativo tanto da risultare, a fine stagione, il miglior marcatore della squadra. In questa stagione però, per dirla con le parole di Sousa, «Josip ha preso più pali che punti» e, quindi, c’era bisogno di qualcuno che non ne facesse rimpiangere la vena realizzativa.

Chissà. Anche per questo Paulino alla fine si è convinto ad accontentare il suo gioellino. Quello che, facendo pure innervosire il tecnico, più volte aveva chiesto di giocare più vicino alla porta. Aveva ragione, e l’ha dimostrato partita dopo partita. Europa compresa anche se, in realtà, in questa competizione è stato soprattutto Kalinic a far la differenza. Nikola infatti ha segnato 4 reti in 5 presenze, con una media semplicemente spaventosa. Il croato, in questa Europa League, segna un gol ogni 82’. Come dire: con lui in campo, la Fiorentina parte sempre dall’1-0. Bernardeschi, al contrario, fuori dai nostri confini ha inciso meno. Sei presenze (ma soltanto 282’ totali) e un gol realizzato. La sostanza, comunque, non cambia.

Il potenziale offensivo della squadra di Sousa sta tutto (o quasi) nei piedi di questi due. Considerando anche la rete messa a segno da Berna in Coppa Italia, del resto, non resta molto spazio per le interpretazioni. I viola in stagione (campionato e coppe comprese) hanno segnato 57 gol, e 26 di questi portano la firma della premiata ditta Kalinic& Bernardeschi. Ecco perché domani sera Sousa si affiderà di nuovo a loro. Di nuovo insieme, dall’inizio, quasi un mese dopo l’ultima volta. Era il 24 gennaio e, al San Paolo, si giocava Napoli-Fiorentina di Coppa Italia. Da quel momento, per un motivo o per l’altro, i due si sono “sfiorati” soltanto a gara in corso. Ora però Nikola è tirato a lucido. Recuperato al 100% dopo i fastidi al ginocchio. E Federico, che dovrà saltare per squalifica lo scontro diretto col Milan, ha voglia di farsi perdonare l’evitabile ammonizione rimediata con l’Udinese. Le premesse, insomma, ci sono tutte. Kalinic e Bernardeschi. Il sogno europeo riparte (soprattutto) da loro.