Kalinic: “Rinunciato ai soldi per la 9 di Bati. Scudetto? Vinciamo noi”

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    KalinicNikola Kalinic è stato intervistato da Repubblica. Ecco alcuni passaggi dell’articolo:


    Per Gomez la Fiorentina si è svenata. Lei invece pur di venire a Firenze si è abbassato l’ingaggio. Scelta originale.
    «Venni a giocare qui con il Dnipro in Europa League. Vidi la città di sfuggita, perché quando vai in trasferta funziona così: a volte nemmeno fai caso a dove sei finito. Ma quelle poche ore mi sono rimaste nel cuore. Come dite voi: colpo di fulmine, no? Ecco. E così quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che la Fiorentina mi cercava ho capito che era destino, un magnifico destino e non ho nascosto il mio entusiasmo. Gli ho detto subito: non perdiamo tempo, digli di sì».
    Ma abbassarsi lo stipendio non è da tutti.
    «Prima sono andato dal presidente della mia società e gli ho fatto capire che ero disposto a tutto pur di andare a Firenze. Poi ho chiamato il mio agente e gli ho detto che abbassare un po’ l’ingaggio per me non era un problema. Ciò che perdevo nel contratto lo avrei guadagnato in qualità della vita, avendo la possibilità di vivere in una città bellissima e di giocare in una squadra ambiziosa e spettacolare. E queste cose non sono dettagli nella biografia di un uomo e di un calciatore. E poi il campionato italiano per me era un grande obiettivo».
    Lei indossa il numero nove. Quello di Gabriel Batistuta.
    «E infatti appena ho firmato sono andato su youtube a rivedermi i suoi gol più belli in maglia viola. Roba da matti. E quella rete a Wembley contro l’Arsenal? Beh, comunque sapevo già che qui indossare la maglia col numero nove è una missione speciale, diciamo così».

    E di Paulo Sousa cosa dice?
    «Un vincente. Glielo leggi negli occhi. Grande motivatore, lavora su ogni dettaglio».
    Kalinic, ma secondo lei lo scudetto chi lo vince?
    «Noi».
    Ci crede davvero?
    «Sì. Non è facile, questo lo sappiamo. Ma noi siamo così: andiamo in campo per divertirci e vincere. Questo è il nostro calcio, questa è la Fiorentina».