Kiev, una città di storia che ha voglia di futuro….

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    KievA Kiev per dimenticare le negative e incomprensibili prestazioni e sconfitte contro Juventus e Napoli ma anche per gettare le basi per la qualificazione alle semifinali di Europa League. La squadra viola raggiungerà oggi la città di Kiev, subito do pranzo.
    Fiorentina.it è già nella capitale dell’Ucraina per raccontarvi questo importante appuntamento per la Fiorentina.
    Kiev, in realtà Kyiv, è una vera e propria metropoli con oltre 4 milioni di abitanti. Moltissimi gli stranieri, di ogni nazione e religione, che popolano la città.
    L’accoglienza all’aeroporto è stata molto precisa e determinata ma con il massimo della gentilezza e cordialità.
    KievLasciando l’aeroporto per raggiungere il centro di Kyiv ci si accorge subito la netta differenza (come accade in molti paesi dell’est) tra la periferia e il cuore della città.
    Una periferia, nata negli anni 60-70 che è un vero e proprio ‘formicaio’ di enormi palazzi, in alcuni casi qualcosa che si avvicina anche a dei grattaceli. Difficile, molto raro riuscire a trovare abitazioni singole. Tutte case, appartamenti muniti di condizionatori d’aria per rifrescarsi quando tra maggio e luglio le temperature salgono di molto, pompe di calore per passare ‘al caldo’ i rigidi inverni.
    KievPiù ci si avvicina al centro di Kyiv più si nota anche l’evolversi della globalizzazione con enormi centri commerciali che rispetto a quelli che vediamo in Italia sono almeno di due-tre volte più grandi.
    Una volta arrivati in centro spesso vengono fuori, anche per semplice ‘esposizione’ carrarmati, lanciarazzi, postazione da combattimento in segno di ricorda cosa ha dovuto passare questa città, questa popolazione, per conquistarsi il proprio futuro.
    Significativo vicino al palazzo del parlamento, nella centralissima piazza Indipendenza, le tante foto di uomini e donne, con lapidi, lumini, fiori, caduti anche nei recenti scontri di due anni fa.
    KievQui, però, viene fuori anche la bellezza di questa città. Perché c’è voglia di andare avanti. Nel ricordo delle tante persone che non ci sono più, la vita quotidiana va avanti tra gente che la sera passeggia (nonostante un vento un po’ gelido…) per le enormi vie del centro, riempie ristoranti italiani, francesi e non solo. Molti i negozi illuminati, molte le grandi insegne che sovrastano sugli enormi palazzi di Kyiv, il tutto con le strade, i marciapiedi pulitissimi. Senza nemmeno una carta, una cicca, una gomma per terra. KievUna città che vive nel ricordo della sua storia, iniziata prima del V secolo e con la voglia di migliorarsi, emergere, diventare una città sempre più vivibile per i turisti, dimenticando quanto, purtroppo, accaduto anche nel recente passato ma non solo.
    Tornado alla partita la Fiorentina, come detto, arriverà a Kyiv subito dopo pranzo, nel primo pomeriggio allenamento e conferenza stampa di mister Montella. Il tutto con la speranza di tornare a percorre la strada giusta verso la vittoria.
    Intanto, domani la seconda tappa del viaggio di Fiorentina.it a Kyiv