La brutta figura viola: il primo obiettivo è sfumato

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    Fiorentina-Carpi, SousaSaranno felici quelli del partito “Della Coppa Italia che ce ne importa, puntiamo al campionato”. Un po’ meno quelli che, con una mentalità diversa, avrebbero voluto vedere la Fiorentina andare avanti in questa competizione, iniziata e finita col Carpi. Anche perché, una società che non ha ancora alzato un trofeo e non vede l’ora di farlo, uscire dal torneo più abbordabile, significa complicarsi la vita… 

    In un anno in cui, in una ipotetica semifinale, i viola avrebbero potuto affrontare la vincente di Alessandria e Spezia, è stato un suicidio uscire dal Carpi. Pensare che c’era qualcuno che, dopo l’eliminazione della Roma per mano dei liguri, esultava e sorrideva… Per poi rimanere deluso al fischio finale di Gervasoni, che ha sancito l’eliminazione della squadra di Sousa dalla Coppa Italia, una competizione che nelle ultime due stagioni ha visto i gigliati protagonisti (una finale e una semifinale disputate). 
     
    Non è possibile neanche attaccarsi agli uomini mandati in campo, visto che il tecnico portoghese, contro i ragazzi di Castori, ha mandato in campo l’undici (quasi) titolatissimo. Infatti in campo c’erano Tomovic, Rodriguez, Astori, Badelj, Vecino, Bernardeschi e addirittura Kalinic. Segno evidente che Sousa aveva tutta l’intenzione di andare avanti in Coppa Italia. Ma i big non sono bastati e la Fiorentina è uscita dal campo a testa bassa, ma soprattutto con uno dei tre obiettivi stagionali già gettato alle ortiche. 
     
    Qualcuno sorride? Qualcuno pensa e spera che questa eliminazione possa portare benefici ai viola, in vista del proprio cammino in campionato e in Europa? Tutto è possibile. Ma, ad oggi, resta la pessima figura fatta davanti ai quasi 9.000 spettatori presenti, e uno stato psico-fisico in calo (anche se il tecnico viola ha dichiarato che questo pomeriggio la sua squadra ha corso ancora di più del solito). Lo dimostrano gli ultimi risultati conquistati, dopo l’ultima sosta di campionato: 7 partite giocate, 3 pareggi, 2 vittorie e 2 sconfitte.
     
    Ecco il ruolino degli ultimi 25 giorni:
    Fiorentina-Empoli 2-2 campionato
    Basilea-Fiorentina 2-2 Europa League
    Sassuolo-Fiorentina 1-1 campionato
    Fiorentina-Udinese 3-0 campionato
    Fiorentina-Belenenses 1-0 Europa League
    Juventus-Fiorentina 3-1 campionato
    Fiorentina-Carpi 0-1 Coppa Italia
     
    Ma quello che balza agli occhi – e il tecnico lo ha esplicitamente detto – è che la Fiorentina oggi ha giocato in maniera diversa dal solito. È stata una squadra che non è scesa in campo con quella che è la sua identità. A questo punto è chiaro che serva una scossa, ricaricare le pile e la testa. Ma soprattutto serve capire cosa c’è che non va nell’ultimo periodo, per poter correre ai ripari sul campo e in fase di calciomercato. Perché Paulo Sousa ha bisogno di rinforzi che, siamo certi, arriveranno. Ma prima del mercato (e del Natale) c’è il Chievo.