La chiave è l’unità. Ma in Fiorentina questa unione c’è?

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La conferenza stampa di fine mercato era attesa, questa volta più che mai, ed è arrivata puntuale come un orologio. A parlare alla stampa, ma indirettamente anche alla città di Firenze e ai tifosi della Fiorentina, è stato il direttore generale viola Andrea Rogg, il quale si è soffermato molto per spiegare due concetti fondamentali:

–         Il primo: “Una società che non è unita in tutte le componenti, non può ottenere dei risultati sul campo al di sopra dei conti. Abbiamo il settimo budget della Serie A, se le componenti non sono unite, questo si rifletterà sul campo”. 

–         Il secondo: “Non voglio nascondermi dietro qualche imperfezione. Il mercato è stato condiviso all’80% con Sousa. C’è stata solo un po’ di confusione negli ultimi giorni. Ma non ci siamo fatti trovare impreparati. C’è un grande lavoro fatto, poi non tutte le cose si realizzano come vorremmo. C’è stato molto lavoro anche in uscita, coordinate con il mister. In alcune situazioni non siamo arrivati all’obiettivo. Ma crediamo di aver svolto un lavoro che può dare una mano alla squadra. E già ieri Zarate ci ha portato due punti in più” e ancora “Non abbiamo smobilitato. Il mercato di gennaio si fa per cercare di dare un valore aggiunto alla squadra. Non si parla, ad esempio, delle offerte che la società ha rifiutato: a gennaio abbiamo rifiutato offerte per i nostri giocatori pari a 50 milioni. Abbiamo mandato giocatori importanti a fare esperienza, come Baez e Gilberto. Investiamo sui giovani, gli abbiamo dato la possibilità di esprimersi. Tutto è stato condiviso con il mister, ogni nome. Poi è chiaro che su qualche obiettivo non siamo riusciti ad arrivare”.

In pratica il direttore generale Andrea Rogg ha chiaramente dichiarato che la società è soddisfatta del mercato di riparazione e, in particolare, ha sottolineato come l’80% dello stesso mercato sia stato condiviso con Paulo Sousa. Per poi concludere dicendo che “Tutti i giocatori che sono nella rosa oggi sono stati condivisi con Paulo”.

Tutte spiegazioni legittime. E piuttosto chiare, quantomeno per quel che concerne la società. Ma che per il momento non sembrano aver convinto la maggior parte dei tifosi e, in parte, stando a quello che ha dichiarato ultimamente, neanche il tecnico portoghese: “Il mercato? Non spetta a me ma alla società fare le valutazioni e giudicare se stessa”, ha detto il 30 gennaio scorso, prima che arrivasse il difensore tanto atteso… Poi, però, il difensore è stato preso. Solo che lui avrebbe voluto Lisandro Lopez e invece è arrivato Benalouane, sul quale il tecnico ha detto: “Devo conoscerlo”.

Avrà modo e tempo per conoscerlo. Speriamo prima possibile, anche perché la coperta là dietro è davvero corta. Ma al di là del famigerato difensore, c’è qualcosa che non torna. Dunque, pensiamo un po’: perché, se il mercato è stato condiviso con Sousa all’80%, l’allenatore portoghese è parso non propriamente soddisfatto di quanto fatto dai suoi dirigenti? A tal domanda, c’è chi potrebbe rispondere con un altro quesito: perché a Firenze c’è malcontento nonostante il terzo posto in classifica? Risposta – questa la conosciamo – : perché quando, pur con la consapevolezza di aver già fatto più di quello che era nelle tue possibilità, ti ritrovi a lottare per grandi traguardi e vedi che senza quei rinforzi necessari non ce la puoi fare a raggiungerli, saresti potuto intervenire. Se non addirittura dovuto. Ma per intervenire servono elementi convincenti, servono i contanti (e tanti) e la proprietà viola ha deciso che vuol spendere, sì, senza spandere. Perché i bilanci… (etc. etc.)

È il solito cane che si morde la coda. Ognuno tira l’acqua al suo mulino e dice la propria verità (perché alla fine dei conti, è il punto di vista che fa la differenza). Solo che se il punto di vista non è lo stesso… beh,si torna al discorso iniziale del direttore generale Rogg (“una società che non è unita in tutte le sue componenti, non può ottenere dei risultati sul campo al di là dei conti”).

Ecco. Eccoci. Ci siamo. La domanda nasce spontanea: la società viola, oggi, è unita in tutte le sue componenti? Mah… Di sicuro sono uniti tifosi, allenatore e squadra. Poi si vedrà.

 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it