La difesa viola: da record in casa ma fuori è una pena

di Francesca Bandinelli - Corriere dello Sport Stadio

1



Una difesa tra le più imperturbabili, seconda meno battuta dell’intero campionato dietro solo alla Juventus (col Genoa e con una gara da recuperare), ma che comunque deve trovare ancora il giusto punto di equilibrio. Perché se in casa, nelle 6 gare giocate sono state appena 2 le reti incassate, 3 in meno della corazzata di Allegri, lontano dal Franchi i viola sono stati superati le stesse volte del Palermo: 9. Miglior difesa casalinga, fra le peggiori in trasferta. L’equilibrio, come si vede, non c’è.

Nelle prime 4 sfide interne, la saracinesca abbassata da Tatarusanu (che col Chievo, alla seconda giornata, ha comunque condiviso il compito con Lezzerini), con la conseguente imbattibilità della Fiorentina, è stata il leitmotiv: complessivamente 383 minuti di fortino, prima che Falcinelli scardinasse ogni certezza. Solo Muriel, poi, si è ripetuto dieci giorni dopo, consentendo comunque ai viola di mantenere il primato di reparto meno battuto davanti al proprio pubblico. Tra le mura amiche, ha subìto tre gol il Genoa a Marassi, mentre Roma, Lazio, Samp e Bologna seguono a quattro. Adesso, però, è in trasferta che vanno registrati gli ingranaggi.

Nove i gol subìti: gli stessi di Milan e Lazio sì, ma anche quelli del Palermo penultimo in classifica. Ha fatto meglio pure l’Empoli, che invece al Castellani ha visto i propri avversari andare quasi sempre in rete: solo Chievo e Roma non sono riusciti a scardinare la retroguardia azzurra. E alla ripresa del campionato, domenica prossima, per altro, i viola sono attesi proprio dal derby toscano. Sousa sta lavorando anche su questo. Non ha dimenticato la gara dello scorso anno, quando ad Empoli sfumarono definitivamente tutti i sogni di una stagione che pareva potesse riscrivere la storia. Pochissimi i punti nelle gare precedenti (4 in altrettanti match) e 2 i gol degli azzurri a schiantare qualsiasi velleità. Quello fu il giorno del gran rifiuto da parte dei tifosi, con la squadra cacciata da sotto la curva, e pure dei riflettori accesi sugli emissari dello Zenit San Pietroburgo in tribuna, che si vociferava potessero essere interessati proprio al tecnico portoghese. Di certo c’è che, oggi più di allora, il successo è quantomeno vitale. Sì, è vero che nel mini-ciclo che si è appena concluso la Fiorentina non ha mai perso, che in trasferta ha sempre festeggiato, dalla goleada di Cagliari al rigore trasformato a Bologna, ma è proprio al Franchi che si è consumato il finale meno atteso, appena 3 punti sui 9 a disposizione e ultimo successo interno in campionato che si è fatto ancora più lontano, 18 settembre scorso, contro la Roma di Luciano Spalletti.

Si deve ricominciare dalla difesa, intanto mantenendo la porta inviolata in trasferta, come accaduto per altro una sola volta, a Bologna. Anche perché da qui alla sosta invernale, delle 7 gare che aspettano i viola solo in campionato (il 15 dicembre si recupera la gara col Genoa), quattro saranno lontano dal Franchi. Nonostante Sousa davanti al proprio pubblico sia diventato Mr. X (4 i pareggi al Franchi consecutivi), in quest’ultima finestra di campionato è comunque riuscito a mettere insieme 10 dei 18 punti conquistabili. In trasferta, invece, su 5 gare giocate e 15 punti a disposizione la Fiorentina si è arenata a quota 7. C’è da rovesciare la prospettiva, per accorciare la distanza con le big e continuare a rincorrere ancora l’obiettivo Europa.

1
Commenta la notizia

avatar
  Subscribe  
ultimi più vecchi più votati
Notifica di
albe47
Ospite
albe47

Francesca NON ci siamo nel calcio l’unica cosa che conta è avere una difesa forte a partire dal portiere, per ttte le partite. La fiorentina in casa non prende reti perché gioca coperta con un palleggio inutile a centrocampo ,cosi’ facendo le squadre non ci attaccano ma neanche siamo capaci di andare in rete. Mentre fuori casa è diverso ci attaccano ed avendo una difesa molto scarsa riesce molto difficile vincere ….lasciamo perdere Cagliari e Bologna che sono squadre scarsissime. Se andiamo a vedere le statistiche degli ultimi 30 anni se vuoi arrivare dal 3° posto in su NON puoi… Leggi altro »

Articolo precedenteDall’Inghilterra: Conte dopo Alonso vuole anche Tomovic al Chelsea
Articolo successivoPer Corvino la priorità è il rinnovo di Gonzalo Rodriguez
CONDIVIDI