La Fiorentina B convince, giovani ok. Gara dei saluti, da Vecino a… Cuadrado?

0



La Fiorentina convince e conquista la Spagna. Dopo la buona prova di domenica sera a Malaga, i viola espugnano anche il Benito Villamarin di Siviglia. Si conclude con una doppia vittoria, quattro gol fatti ed uno subito, la mini-tournée iberica dei viola. Una gara che racchiudeva molti punti interrogativi, quella di ieri sera contro il Betis: non tanto per la caratura tecnica dell’avversario, retrocesso a maggio in seconda divisione spagnola, quanto per la rivoluzione mandata in atto da Montella, che rispetto a 24 ore prima aveva cambiato tutti gli effettivi in campo. Praticamente nessun big (almeno nella colonna vertebrale della squadra) sul terreno di gioco dal 1′: la sfida, eppure, è stata virtualmente chiusa proprio nei primi 45′. Sugli scudi ancora i giovani, oltre a veterani come Joaquin e Vargas.
Babacar e Piccini, infatti, sono tra le note più liete della serata di Siviglia, oltre che conferme della pre-season viola. Ed entrambi possono rappresentare preziose conferme nell’organico di Montella. Lo abbiamo detto fin da inizio luglio, questo sarebbe stato un pre-campionato per giovani in attesa dei grandi colpi. Con Bernardeschi out per tonsillite (e comunque impegnato con l’Under 21 di Di Biagio), Babacar ha ancora ben impressionato al centro dell’attacco viola. “Leggo le giocate velocemente, a volte parto troppo presto e vado in fuorigioco, ma quando prendo il tempo posso fare gol. Devo andare continuamente in profondità, questo vuole il mister”, ha spiegato Babacar a fine gara. Montella gli chiedeva profondità, il senegalese per due-tre volte è stato pescato in fuorigioco, ma alla quarta ha trovato il pertugio giusto per il gol da attaccante vero. È questo ciò che cerca e vuole Montella da lui, è questa una caratteristica che manca alla Fiorentina e che il classe ’93 può dare all’attacco gigliato.

Poi Piccini: nelle precedenti uscite utilizzato come esterno nel 3-5-2, a Siviglia è stato invece impegnato da terzino puro. Ancora evidenti le doti di spinta dell’ex Livorno, anche in fase di ripiego ha fatto vedere buone cose, anche se c’è ancora da lavorare. Gamba e corsa importante, prestazione di personalità, molto bello lo spunto per la rete di Vargas, frutto anche del lavoro specifico fatto a Moena per migliorare le capacità sui cross. Anche il terzino toscano potrebbe dunque trasformarsi in utile risorsa per l’Aeroplanino, soprattutto per la capacità di poter ricoprire il doppio ruolo di esterno alto e basso sulla destra. Ancora positivo poi anche l’altro giovane Brillante, anche se le sue caratteristiche davanti alla difesa sono ben diverse da quelle di Pizarro.

A proposito di giovani, è stata questa l’ultima gara in viola della stagione per Matias Vecino. Il centrocampista uruguaiano, infatti, andrà alla corte di Sarri, ad Empoli: tutto fatto tra le società, il giocatore si trasferirà in prestito appena rientrato dalla Spagna. Gara di addii, insomma, quella contro il Betis: Vecino ma non solo, anche Iakovenko e Lazzari potrebbero aver disputato gli ultimi minuti – con vetrina internazionale – in maglia viola (Montella e la dirigenza gigliata sperano di piazzarli altrove entro pochi giorni). Soprattutto, però, potrebbe essere stata l’ultima mezz’ora con la maglia viola numero 11 sulle spalle per Juan Cuadrado. “Ci siamo dati 7-10 giorni di tempo, non di più. Entro Ferragosto si saprà il suo futuro”, aveva detto Andrea Della Valle venerdì scorso dopo l’incontro con il colombiano. Ogni giorno che passa salgono un pochino alla volta le quotazioni per la permanenza del giocatore, di fatto ancora nessuna offerta ufficiale è pervenuta sul tavolo viola, ma le proposte – come sottolineato anche dal patron gigliato – potrebbero non tardare ad arrivare; soprattutto, è attesa a giorni l’offerta decisiva, quella irrinunciabile, che potrebbe convincere tutti a lasciar partire Cuadrado. Ad oggi, però, ancora niente di ufficiale, con JC11 che si è battuto in campo al Villamarin come un vero giocatore viola (bene sottolinearlo, altri al suo posto avrebbero tirato indietro la gamba o giocato ‘alla meno’), al di là della vicenda che lo vede protagonista del mercato. Difficile, comunque, prevedere con certezza la presenza in campo di Cuadrado nella prossima amichevole, quella di sabato a Varsavia contro il Real Madrid campione d’Europa.

Dal presente al futuro, poi, perché l’arrivo (che oggi sarà ufficiale, con firma sul contratto) di Marko Marin proietta la Fiorentina già nel possibile post-Cuadrado. Il tedesco è giocatore versatile e duttile sul fronte offensivo: trequartista, esterno o seconda punta, è uno di quei giocatori che piacciono e non poco a Vincenzo Montella. Ed il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 (o al 4-3-1-2) potrebbe agevolare il suo inserimento in campo. Velocità e rapidità le sue doti migliori, grande capacità nel mandare in gol i compagni ed una carriera importante ancora davanti a sé. Marin è un classe ’89 che, dopo le stagioni travolgenti al Werder Brema, si è un po’ perso tra Chelsea e Siviglia a causa di diversi problemi fisici. Proverà a rilanciarsi a Firenze, così come fecero due anni fa – ad esempio – Gonzalo Rodriguez, Aquilani e Pizarro, giocatori riportati al top proprio dalla Fiorentina. La formula, quella del prestito con diritto di riscatto, è a vantaggio dei viola, con Pradè e Macia pronti a vincere un’altra scommessa. In settimana sono attesi poi altri colpi, oltre al mercato in uscita che resta fondamentale. In attesa, poi, della risoluzione definitiva del caso Cuadrado. Il quale, intanto, potrebbe aver giocato i suoi ultimi minuti in maglia viola…

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it