La Fiorentina cerca il sorriso perduto. Sul campo, ma anche sul mercato: cessioni ed arrivi…

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Guardare al mercato è inevitabile. Perché se l’11 novembre hai 13 punti in classifica, una rosa di 32 elementi sfruttati solo in piccola parte con continuità (ben 7 non hanno mai giocato, in 9 non raggiungono i 90 minuti complessivi) e le ambizioni pesantemente ridimensionate), non puoi che provare ad aggrapparti (anche) alla sessione di riparizione. Nel frattempo starà a Montella e alla squadra cerare soluzioni sul campo per fermare la crisi e tornare a sorridere, ma a gennaio starà alla società trovare e dare risposte. Con nuovi innesti, certo, ma anche con tante cessioni e, se possibile, le relative spiegazioni al momento dell’acquisto. Si legga alla voce Brillante, Octavio, ad esempio, ma ad oggi neppure Badelj ha convinto. Tolti Richards e Marin, ancora ingiudicabili per gli infortuni che hanno tolto minuti preziosi, salvati Kurtic e Basanta che qualcosa di buono hanno fatto vedere, il resto è un’incognita. Un portiere da Europa League, pagato zero sì, ma togliendo spazio ad un giovane ragazzo fatto in casa come Lezzerini, un centrocampista brasiliano visto più su Instragram che in zona centro sportivo, uno australiano bruciato all’esordio, un regista croato che fa intravedere qualità, ma al rallentatore. E pure su Ilicic, ormai ombra di se stesso, iniziano a circolare voci e, per molti tifose, speranze di cessione. Che fare? Sicuramente la società si guarda intorno e cerca soluzioni, progettando i prossimi mesi da qui a fine stagione. Parola d’ordine: sfoltire, perché una rosa di 32 elementi, con molti esuberi, non è utile. Anzi, rischia di essere controproducente non mettendo l’allenatore ed il suo staff nelle condizioni migliori per lavorare. Via alle cessioni allora, (quasi) senza preclusioni. Perché i conti del mercato non tornano e la Fiorentina ha bisogno di liquidità per rientrare di molte spese e per poter spendere qualcosa in entrata. Occhio sempre agli affari, soprattutto a costo zero. Inutile rischiare, soprattutto a gennaio. Profili già abituati al nostro campionati, ma in un momento di difficoltà: questo è l’identikit. Attaccanti tristi ai quali la Fiorentina potrebbe ridare il sorriso. E ritrovarlo anche lei. Sul campo, passando anche dal mercato. I tifosi se lo augurano, anche a loro sorridere manca. Molto…

Autore: Guido Barucco (@guidobarucco) – fiorentina.it