La Fiorentina comincia a guardarsi intorno: obiettivo una punta a gennaio. E Pizarro striglia i compagni

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Stasera il Paok Salonicco per archiviare la pratica Europa League, almeno fino ad anno nuovo. Domenica il Napoli, per rilanciarsi in campionato e per regalare serenità all’ambiente durante la sosta per gli impegni della Nazionale. Questi gli obiettivi per il futuro immediato della Fiorentina, che cerca risposte sul campo dopo il passo falso di Genova. Le parole di David Pizarro – ieri in conferenza stampa al fianco di Montella – hanno fatto piuttosto rumore. Il cileno ha richiamato all’ordine i compagni, dall’alto di un ruolo di leader che tutto il gruppo gli riconosce. L’allenatore in campo della Fiorentina ha alzato la voce in uno dei momenti più delicati della recente storia gigliata, segno che si è accorto che qualcosa non va per il verso giusto, magari proprio all’interno dello spogliatoio. Ci ha messo la faccia, Pizarro, anche a costo di vedersi rinfacciati dai tifosi (e chissà, forse anche dai compagni) alcuni palloni persi in campo. Ma Pizarro deve essere ascoltato con attenzione, perché parla raramente e quando lo fa non è certo per dar fiato alla bocca. Manna per i giornalisti, certo, ma anche per tutto l’ambiente. Troppi alti e bassi, il Pizarro pensiero è semplice: inutile fare grandi prestazioni se poi la partita dopo viene giocata con sufficienza e con poca attenzione. Ed allora è compito del gruppo seguire il suo leader, rimboccarsi le maniche e limitare al minimo i passi falsi. A cominciare dal Paok Salonicco e poi dal Napoli.

 

E se la squadra lavora sul presente, la società comincia a muovere i primi passi per quanto riguarda il mercato. I gravi infortuni di Rossi e Bernardeschi  – con Gomez rientrato adesso e lontano dalla forma migliore – impongono una riflessione. E’ un dato di fatto che i due lungodegenti non torneranno prima di diversi mesi. Nella migliore delle ipotesi rivedremo Rossi in campo ad inizio febbraio, mentre Bernardeschi potrebbe tornare ad aprile. Ma reduci da così gravi infortuni avranno bisogno di tempo per tornare decisivi. Ed allora è già cominciato un lavoro esplorativo per quanto riguarda il mercato degli attaccanti. Nomi a parte, la certezza è che la Fiorentina si sta guardando intorno, alla ricerca di un candidato che possa affiancare Babacar e Gomez nel reparto offensivo, già dai primi giorni di mercato. Anche perché ad anno nuovo entrerà nel vivo l’Europa League. Sarà una competizione completamente diversa, con squadre di livello che scenderanno dalla Champions. Un altro attaccante servirà, sia dal punto di vista numerico che da quello qualitativo. Ecco perché, in questo momento, sembra che la Fiorentina possa escludere giocatori dal grande passato ma ormai avanti con gli anni. Difficile che la scelta ricada su Mutu, Pandev o Borriello, piuttosto saranno valutate altre candidature. La formula gradita alla Fiorentina è quella del prestito con il diritto di riscatto, da far valere eventualmente la prossima estate. Difficile trovare il candidato giusto, ma la ricerca – come dicevamo – è già iniziata. La squadra dovrà stringere i denti fino a Natale, poi un elemento in grado di aiutare il gruppo arriverà sicuramente. E questa, oggi, è senz’altro una bella notizia.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it