La Fiorentina perde solidità, tutto parte (anche) dalla flessione difensiva

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    Basanta e Higuain NapoliUna settimana da dimenticare. Dopo la soddisfazione per una squadra solida e capace di esprimere il suo gioco nonostante un cappo zuppo d’acqua contro la Sampdoria, nei sei giorni successivi la Fiorentina ha subito due pesantissimi ko che hanno dissolto e/o ridimensionato le ambizioni stagionali della squadra viola. Prima l’eliminazione dalla Coppa Italia contro la Juventus, poi il tracollo (dopo l’incipit della società che dopo la partita con i bianconeri aveva sottolineato la volontà comune di ripartire) a Napoli.

    Forse il contraccolpo psicologico è pesato, ma la Fiorentina vista al San Paolo è sembrata decisamente troppo molle; a partire da un reparto che fino a poche settimane fa aveva dato grandi prove di forza. La flessione viola parte (anche, ma non solo) dalle difficoltà difensive riemerse recentemente: la Fiorentina ha subito infatti ben 14 gol nelle ultime 8 partite tra campionato e Europa League (4 con la Lazio, 3 con Juventus e Napoli, 2 con l’Udinese e 1 con Roma e Milan) e solamente in due casi è riuscita a tenere la porta inviolata, cioè nel ritorno di Coppa contro la Roma e la settimana scorsa contro la Samp.

    Sicuramente i problemi fisici di Basanta prima e di Savic poi, hanno avuto un ruolo importante ma le defiance viste anche ieri a Napoli del montenegrino e di altri giocatori(Richards ieri pomeriggio e Tomovic a Roma contro la Lazio, ad esempio) sono campanelli d’allarme importanti prima di una sfida contro una squadra con buone qualità offensive come la Dinamo Kiev. A Kiev tornerà Gonzalo Rodriguez, ma mancherà Basanta (squalificato).

    La Fiorentina si gioca tanto in Ucraina e per ritrovare la solidità, si deve ripartire dalle basi. Perché tutta la squadra è chiamata a dare risposte, difesa compresa.