La Fiorentina prova a respirare aria europea. Corvino, venti giorni di fuoco tra entrate ed uscite

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La Fiorentina è partita ieri pomeriggio alla volta della Germania. Volti sorridenti, clima come sempre disteso all’interno del gruppo. Sfumata l’Europa League, i gigliati provano a godersi la loro mini tournée con sapore europeo. Oggi si comincia subito a giocare, in palio la Coppa delle Tradizioni. La Fiorentina scenderà in campo alle 16.00 contro il Duisburg. Match di 45 minuti, che servirà a Pioli per testare ancora una volta la condizione dei suoi. Sicure due mini partite. A seguire si giocherà Fulham-Athletic Bilbao. Le due perdenti si sfideranno alle ore 18.00 per il terzo posto. Viceversa, le due vincenti, giocheranno per il trofeo alle 19.00.

Da capire le intenzioni di Pioli. La formazione titolare della Fiorentina, in questo periodo, è chiarissima, ma non è detto che il tecnico viola voglia impiegare tutti i titolarissimi contro il Duisburg e tutte le riserve nella seconda partita. Vedremo, anche se certamente è importante dare minutaggio a tutti in vista dell’esordio a Marassi contro la Sampdoria del prossimo 19 agosto.

In Germania, da stasera e fino al 5 agosto quando i viola prenderanno parte all’Opel Cup, spazio per tutti, specialmente per testare i nuovi, Norgaard e Gerson. Troveranno spazio, così come ci sarà modo di vedere all’opera contro avversari di livello anche Alban Lafont. Primi test veri, impegnativi, che profumano (anche se un po’ alla lontana) d’Europa.

Intanto, il mercato continua a tenere banco in casa viola. Corvino lavora sottotraccia per completare l’attacco. Ufficiosamente si cerca sul mercato solo un esterno da affiancare a Chiesa e Simeone nel tridente. Per il resto, il mercato in entrata della Fiorentina, non dovrebbe registrare ulteriori scossoni, perché Gerson è considerato un centrocampista da Pioli. Questo quello che è filtrato nelle ultime ore, anche se è diffusa la convinzione che Pioli si aspetti altro. E che Corvino, in mezzo alle consuete difficoltà, stia provando ad accontentarlo. L’obiettivo è un giocatore dai piedi buoni davanti alla difesa. Il nome è quello di Grassi, anche se l’uscita mediatica di De Laurentiis non lascia ben sperare (“Lo vogliono, ma hanno il braccino…”). Sicuramente Grassi lascerà Napoli, probabilmente in prestito oneroso con diritto di riscatto e successiva possibilità di controriscatto da parte della società partenopea. Formula che, tutto sommato, potrebbe anche andare bene a Corvino. Sullo sfondo rimangono Viviani e Cataldi, ma è chiaramente Grassi il preferito.

Inoltre, Corvino deve cominciare a chiudere il cerchio anche per quanto riguarda le cessioni. Sanchez, Cristoforo, Maxi Olivera, Baez, Schetino, Eysseric e Saponara attendono di conoscere il proprio destino. Difficilmente partiranno tutti da qui alla chiusura del mercato. Sicuramente se ne andranno quelli davvero ai margini del progetto tecnico di Pioli. L’esclusione dalla lista dei convocati per la tournée in Germania di Cristoforo, Maxi Olivera e Baez parla chiaro. Discorso diverso per Laurini, rimasto ad allenarsi al centro sportivo per recuperare in modo definitivo la condizione dopo l’infortunio dello scorso campionato.

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