La forza delle idee contro le spese folli

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C’era un tempo, neanche troppo lontano, in cui negli stadi si udiva spesso il coro “Spendere, bisogna spendere, bisogna spendere, per vincere, per vincere”. Tradotto: solo facendo spese folli, acquistando i migliori giocatori, quelli con gli ingaggi più alti, sarà più facile (o meno difficile) centrare qualche vittoria. E sulla carta, come dare torto a questi cori? Del resto, avete mai visto una squadra di bassa classifica vincere uno scudetto? No, alla fine dei conti, vince (quasi) sempre la squadra che ha la rosa migliore. Più forte. Più costosa. Quasi, appunto…

Perché la storia, alla fine dei conti, ci insegna anche il contrario. Perché diciamoci la verità: nel calcio tutto è il contrario di tutto. Basti pensare a coloro che dicono che la miglior difesa è l’attacco e quelli che dicono che per vincere si devono subire pochi gol. Oppure pensare a quelli che prima esaltano e osannano il calcio spagnolo, innovativo e divertente, per poi accantonarlo con quello tattico e più efficace italiano. E vogliamo parlare di chi dice che un attaccante che sa fare gol lo fa in tutte le categorie, quando altri parlano di ‘attaccanti di categoria’? Insomma, nel calcio vale tutto e il contrario di tutto, a seconda del momento. Ma soprattutto, dicevamo, la storia ci insegna che… non sempre a vincere è chi spende di più.

Negli anni abbiamo assistito a campagne acquisti faraoniche di squadre che, alla fine del campionato, sono arrivate seconde o terze. O addirittura quarte. E allora ci si accorge, anche quest’anno, almeno in questa prima parte di stagione, che ci sono squadre che invece di spendere milioni di euro, hanno preferito investire su giocatori meno costosi, ma certamente più funzionali. Fiorentina e Napoli, in questo senso, sono state le regine del mercato. Entrambe – ma noi ci concentriamo su quanto fatto dalla Fiorentina – hanno preferito acquisti mirati, ragionati, senza nomi eclatanti. E ora, dopo qualche mugugno e scetticismo iniziale, stanno dimostrando di aver avuto ragione. Questo, al cospetto di società come Inter e Milan, per esempio, che invece hanno speso milioni di euro senza avere (per adesso) i risultati sperati.

Certo è presto per fare bilanci, perché il campionato è ancora lungo ed è assolutamente possibile che la classifica possa subire dei cambiamenti anche radicali (quanto durerà ancora la Juventus laggiù, nei bassifondi?), ma almeno per quanto riguarda questo primo step di stagione la forza delle idee ha avuto la meglio sulle spese folli. Perché alla fine, che ci piaccia o no, è sempre il campo a dire la verità su quale politica vale di più, risulta più vincente. Quella viola, oggi, lo è. Poi staremo a vedere…

Autore: Michela Lanza – Fiorentina.it