LA GARA AI NUMERI, a Genova reti inviolate: difesa bene, in attacco…

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    montella sampdoriaUno 0-0 di speranza per la Fiorentina, un pareggio a reti inviolate che non succedeva dalla gara col Torino e che porta con sé pro e contro: da un lato una difesa che non subisce reti per la seconda volta in tre gare, dall’altra un attacco che, nonostante la traversa di Vargas, vede Matri ancora in difficoltà sotto porta. Il pareggio di Genova dà morale ad una Fiorentina uscita malconcia dalla sfida col Milan ed ora determinata a chiudere in crescendo la stagione, infortuni permettendo…

    CAPITOLO DIFESA – Porta blindata, e questa è la prima buona notizia, vista anche la pesante assenza di Rodriguez. La Samp ha comunque le sue occasioni, ma Neto è sempre riuscito a svantare ogni pericolo: in totale, per i blucerchiati, 4 corner, 7 tiri in porta e 19 conclusioni totali. Un bottino comunque corposo, ma non sufficiente per trafiggere la porta di Neto. Bene così.

    CAPITOLO CENTROCAMPO – Senza Pek, le geometrie della mediana viola sono meno fluide del solito. Dati sostanzialmente in equilibrio, col possesso palla leggermente a favore dei viola (51%), così come le palle giocate (505 a 499), mentre la percentuale di passaggi riusciti (65,5%) e la supremazia territoriale sono a favore degli uomini di Mihajlovic.

    CAPITOLO ATTACCO – Matri non punge e questo sarà il primo grande problema da risolvere. La Fiorentina crea e sfiora il gol con Vargas, ma i viola concretizzano troppo poco e faticano a trovare la rete: 3 corner, 5 tiri nello specchio e 15 totali sono il bottino con cui la squadra di Montella torna da Marassi. Lo zero nei gol fatti è il primo problema da risolvere…