LA GARA AI NUMERI, con la Lazio sconfitta brutta. Tornare a concretizzare per…

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    Aquilani in Fiorentina-Lazio 0-1Una Fiorentina stanca, senza idee e prevedibile: è questa la sintesi della sconfitta contro la Lazio, in una partita “strana” sotto più punti di vista. Da un lato il magnifico corteo che ha scortato la squadra dal ritiro allo stadio, dall’altro la curva vuota per i primi dieci minuti ed una squadra che, in campo, non ha saputo reagire alle polemiche della settimana. Nei numeri, una Fiorentina che fa fatica a concretizzare: il possesso non basta, servono più conclusioni.

    CAPITOLO DIFESA: Al primo errore la difesa viola viene punita dal gol di Cana, che sfrutta un sonno generale della retroguardia sul primo corner biancoceleste. In totale, poi, la Lazio collezionerà 11 tiri (4 nello specchio) e 6 angoli, un bottino migliore di quello dei viola. Serve soffrire meno e stare più attenti…

    CAPITOLO CENTROCAMPO: Tolti i due fari, è dura trovare idee a centrocampo. Ci prova Aquilani, ci mette impegno Ambrosini, si sbattono Mati Fernandez e poi Anderson, ma le geometrie del Pek e di Borja non sono facili da replicare. In generale, un’impostazione viola che è apparsa lenta e prevedibile, col 60% di possesso palla senza però creare reali pericoli per Marchetti fino al 70′. Un continuo tiki taka fine a se stesso non può bastare…

    CAPITOLO ATTACCO: Matri spento, Gomez fuori forma, Cuadrado in serata no: basterebbe questo a riassumere la serataccia là davanti. La Fiorentina non riesce a concretizzare, raccoglie appena 7 angoli, 2 tiri nello specchio e 16 totali (mostruosa, al ribasso, la percentuale di precisione dei tiri viola). Serve una svolta per tornare a vincere…