LA GARA AI NUMERI, Fiorentina-Livorno 1-0: tre punti importanti, una nota positiva

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    Gol Gonzalo Rodriguez in Fiorentina-Livorno 1-0Parlare di Fiorentina-Livorno dopo il minuto 70 è divenuto pù difficile: Rossi va giù, fallo di Rinaudo, la mano sul ginocchio, la paura nei suoi occhi e in quelli dei 32.000 al Franchi. Il giorno dopo, almeno, un piccolo sollievo: la carriera di Pepito è al sicuro, il crociato ha retto ed il n.49 viola volerà in Colorado per capire quanto l’interessamento al collaterale lo terrà lontano dal suo mondo, dalla sua vita.
    Nel frattempo i viola hanno portato a casa tre punti pesantissimi: una prova di maturità importante, una gara difficile da vincere visto l’atteggiamento della squadra di Livorno ed i fantasmi di quella sfida col Pescara che ancora giravano per il Franchi. Ci pensa Rodriguez a tenere agganciata la Fiorentina al treno Champions, perché solo su palla inattiva si poteva sbloccare la gara. Nei numeri, non c’è storia: gara dominata dai viola.

    CAPITOLO DIFESA: Rodriguez-Neto blindano la porta, inviolata per la terza volta di fila, mai successo nell’era Montella. Segnali importanti, perché è sulla difesa che si costruiscono i successi. Al Livorno vengono concesse 8 occasioni (3 tiri nello specchio), ma è il senso generale di controllo totale sul match che conforta Montella: la Fiorentina non è mai sembrata in difficoltà, tenendo alta la concentrazione sempre e si sa quanto, in gare del genere, che non si sbloccano, questo sia difficile. Ancora una prova convincente, avanti così.

    CAPITOLO CENTROCAMPO: Pizarro-Aquilani-Borja Valero, partita ordinata, non stratosferica, ma precisa. Lo spagnolo non è nel migliore dei suoi giorni, ma la mediana viola garantisce la solita prestazione di quantità e qualità: 67.1% di possesso palla e 521 passaggi completati, numeri ai quali ormai siamo abituati, ma che sono unici nel campionato italiano.

    CAPITOLO ATTACCO: La nota più stridente è l’infortunio di Rossi che toglie il sogno di rivedere presto in campo la coppia super con Gomez. Montella e la società sapranno trovare la soluzione migliore, intanto, nei venti minuti senza Pepito, i segnali migliori arrivano da Matos, cuore e gambe al servizio della squadra. Contro il Livorno, i viola collezionano la bellezza di 19 occasioni con ben 7 tiri nello specchio. Quattro angoli, sei cross e 22 dribbling completati: stando ai numeri, il solo gol fatto sembra poco, ma basta per i tre punti. Va bene così…