La grande attesa verso Londra. I dubbi di Montella, il sogno dei tifosi…

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Oltre due mesi di attesa, da quel sorteggio del 15 dicembre 2014 che fece subito sognare migliaia di tifosi viola. Adesso ci siamo: la Fiorentina volerà domani a Londra, per il rituale di vigilia di Europa League. Sale l’adrenalina, c’è voglia di tornare a vivere una serata magica. (Quasi) Da Champions, contro un avversario di caratura internazionale. Anche se la gara contro il Tottenham varrà ‘solo’ per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Ma può essere partita spartiacque per la stagione (ma forse anche di più) della squadra di Montella.
Del resto, sono anni che il pubblico viola non vive una ‘vera‘ serata di gala in campo europeo. Una serata di prestigio con rivale straniero. Guingamp, Dinamo Minsk e PAOK non hanno acceso troppi entusiasmi nella fase a gironi dell’attuale manifestazione; così come lo scorso anno Grasshoppers, Pacos de Ferreira, Pandurii, Dnipro ed Esbjerg non suscitarono quell’emozione degna dei grandissimi eventi. Solo nella doppia sfida alla Juventus si registrarono particolare attesa e calorosa passione, ma si trattava ovviamente, pur sempre, di una squadra italiana. Per ritrovare un incrocio ad alta tensione emotiva contro un club estero, blasonato, bisogna andare indietro nel tempo. All’Era Prandelli, al 2010. Alla cocente (ed immeritata) eliminazione dalla Champions League ad opera del Bayern Monaco. In Baviera fu grande esodo viola, a Firenze tifo e coreografia delle grandi occasioni. Con risultato del campo condizionato e macchiato dal clamoroso errore di Ovrebo e Nebben nella gara di andata.
C’è voglia di tornare a vivere una grande serata europea, insomma, ed anche la dirigenza viola si preannuncia al completo in quel di Londra. Anche il patron Andrea Della Valle proverà ad esserci, per dare ulteriore carica alla squadra in vista di un match cruciale.

E dopo le polemiche relative ai biglietti (quasi 6200 richieste pervenute alla Fiorentina, solo 1778 tagliandi a disposizione per il settore ospiti di White Hart Lane), i tifosi viola si preparano a volare verso Londra. Qualche centinaio i sostenitori gigliati che, avendo già prenotato il volo due mesi fa ma non essendo riusciti ad accaparrarsi i pochi biglietti disposizione, arriveranno a Londra pur consci di non poter accedere allo stadio. Si godranno la sfida in uno dei pub e ristoranti londinesi che trasmetteranno la sfida in tv, insieme ai diversi tifosi fiorentini presenti già in città. Circa cento, invece, i tifosi viola che saranno presenti in altri settori di White Hart Lane, ‘mischiati’ con i supporters degli Spurs. Per un totale di quasi 2500 anime viola che da domani inizieranno a popolare la capitale inglese. Molti di loro, domani sera, potranno assistere – eccezionalmente – alla rifinitura della squadra viola nello stadio londinese (cancelli del settore West Stand-Lower Section aperti dalle 16.30).

Da qui la palla passa al campo, con la Fiorentina che arriva al meglio all’appuntamento dopo aver superato una prova affatto facile come quella di Reggio Emilia. Soprattutto dal punto di vista mentale, dell’atteggiamento: tanto turnover di Montella con il Sassuolo, cambio di modulo e testa che poteva essere già a White Hart Lane. Ma esame superato a pieni voti. Di contro un Tottenham che invece arriverà alla gara un po’ più ‘riposato’, visto che l’ultimo impegno degli Spurs è quello di martedì scorso contro il Liverpool. Riposato ma con morale opposto, dato che Pochettino & co. non hanno ancora digerito il ko per 3-2 contro i Reds in campionato. Uno stop che ha negato al Tottenham l’aggancio al Southampton al quarto posto in classifica e che invece è costato il sorpasso a favore dell’Arsenal e l’avvicinamento pericoloso (ad appena un punto) di Balotelli e compagni.

Dicevamo però del campo, e dei dubbi che Montella si tiene ancora verso Londra. L’allenamento di oggi e la rifinitura di domani scioglieranno i vari ballottaggi. Primo tra tutti quello del modulo. Già una settimana fa contro l’Atalanta il passaggio, a gara in corso, dal 3-5-2 al 4-3-3. Sabato, a Reggio Emilia, la conferma del secondo modulo tattico. E in Europa? L’idea, già da settimane, è quella di proporre la difesa a quattro, ma la facilità con la quale la squadra riesce ad interpretare i due schemi tattici lascia tutto in sospeso. Anche se il 4-3-3 resta al momento in vantaggio. Sicuramente rientrerà Gomez al centro dell’attacco, così come Joaquin e Borja Valero, in panchina al Mapei Stadium. A sinistra Pasqual (anche lui a riposo sabato) in vantaggio su tutti, ma in caso di difesa a quattro da non escludere l’utilizzo di un difensore puro, come Basanta (o Alonso). A destra, invece, il bagaglio internazionale e l’ottima prova con il Sassuolo potrebbe garantire una maglia da titolare a Richards (favorito su Tomovic). Del resto, i ritmi di gioco del Tottenham sono ben noti, così come la qualità della squadra di Pochettino dalla metà campo in su. Lamela, Dembelé, Eriksen, oltre ai vari Chadli e Townsend, più il fenomeno del momento Harry Kane: Montella potrebbe davvero decidere di stare particolarmente coperto nel pacchetto arretrato con quattro difensori ‘puri’. In mezzo da valutare la tenuta di Pizarro dopo i 90′ di Reggio Emilia (ma giocatore sempre fondamentale per questa squadra, probabile che rifiati poi domenica con il Torino, alla terza gara in una settimana), mentre reggono anche le opzioni Aquilani (rientrato sabato) e Badelj (magari a gara in corso), elemento che piano piano sta entrando negli schemi viola e che, anche per esperienza internazionale, potrebbe garantire caratteristiche diverse alla mediana gigliata. Davanti Salah ha stupito per la velocità di inserimento negli schemi viola (forse neanche i più ottimisti si aspettavano un impatto così devastante al debutto con la Fiorentina), e sarà riproposto a White Hart Lane. Una sorta di derby personale, per l’egiziano, dopo i sei mesi al Chelsea. Sotto gli occhi (forse) del suo predecessore in viola, Juan Cuadrado, che potrebbe essere presente sugli spalti londinesi. “Voglio entrare nel cuore dei tifosi come ha fatto Cuadrado”, disse in sede di presentazione il numero 74. E a giudicare dai primi cori dei sostenitori gigliati a Reggio Emilia, l’inizio non è affatto male.

Tutte componenti che avvicinano la Fiorentina ad una sfida da sogno. I tifosi aspettano da tempo una nottata magica in campo europeo. Con la speranza di uscire con un risultato positivo da White Hart Lane. Per poi riempire (stavolta sì) il Franchi il prossimo 26 febbraio.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it

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