La grande chance di Baba e Pepito, Sousa medita sorprese. Con un occhio al… Basilea

0



Da oggi il gruppo sarà al completo. Paulo Sousa aspettava questo momento da almeno dieci giorni. Finiti gli impegni delle varie nazionali, la Fiorentina può riprendere la sua marcia in campionato. Prossima tappa, la sfida all’Empoli. Come spesso accade in questi casi, ci si interroga se sia meglio dare spazio a chi è rimasto ad allenarsi a Firenze o se sia giusto affidarsi ai cosiddetti ‘titolari’. Il discorso è complesso e deve tenere conto anche dell’impegno di giovedì a Basilea. L’impressione, a tre giorni dalla gara contro l’Empoli, è che la vera Fiorentina la vedremo in Svizzera. Il gruppo non ha dimenticato la sconfitta dell’andata e vuole andare a riprendersi i tre punti al St. Jakob Park, anche per chiudere in maniera quasi definitiva il discorso qualificazione. Da qui le indicazioni che sono trapelate nelle ultime ore, con alcuni giocatori come Suarez, Gilberto, Rossi e Babacar che potrebbero trovare una maglia da titolare contro l’Empoli. Un mini turn-over per far rifiatare Bernardeschi, Badelj, Ilicic e Kalinic, che con le loro nazionali hanno giocato anche durante la sosta del campionato. Tutti titolari, poi, da riproporre giovedì in Europa e probabilmente anche lunedì a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

 

L’occasione, dunque, potrebbe essere propizia per rivedere in coppia Rossi e Babacar. Gli indiziati per guidare l’attacco contro l’Empoli sono loro due. Sousa ha già fatto sapere che possono giocare insieme ed in effetti nelle ultime settimane sono state di molto intensificate le prove tattiche che prevedevano i due attaccanti insieme. Loro due più Borja Valero, verosimilmente, con Pepito che potrebbe agire anche qualche metro alle spalle di Babacar. L’attacco contro gli uomini di Giampaolo dovrebbe essere questo, ed i due attaccanti di scorta si giocano tanto ancora una volta. Fiducia e credibilità, ingredienti basilari per provare almeno a mettere in discussione il Kalinic di questa prima parte di stagione. Impresa, bisogna premetterlo, ai limiti dell’impossibile, perché il croato al momento rappresenta quanto di meglio ci possa essere in Italia (e forse in Europa) per il gioco di Paulo Sousa. Ma Rossi e Baba devono almeno provarci, per la Fiorentina e soprattutto per loro stessi.

 

A proposito di Babacar. Piace sottolineare come il senegalese, premiato ieri dal Coni come Atleta dell’Anno, abbia ribadito la sua volontà di continuare a crescere con la Fiorentina. L’esplosione fragorosa di Kalinic aveva già fatto partire rumors di mercato che lo coinvolgevano. Baba, fresco di rinnovo di contratto con la Fiorentina, ha messo a tacere voci ed indiscrezioni, ribadendo di voler restare a Firenze. Forse neanche lui si aspettava una concorrenza del genere, ma dentro è fermamente convinto di potersela giocare a questo livello. E pure Sousa ne è straconvinto, altrimenti non perderebbe tutto quel tempo a spronarlo ed incitarlo durante gli allenamenti.