La grande notte di Diego e Andrea. Gomez, finalmente!

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    BucchioniLa storia passa attraverso certe notti. E certe partite. E’ uno di quei momenti fatti apposta per trasformare in realtà i sogni e le speranze: la Fiorentina è pronta. Non è un caso se Gonzalo e Aquilani hanno fatto di tutto (anche l’impossibile) per guarire e per esserci: ci saranno. Non è un caso che anche Mario Gomez, dimenticando i doloretti, abbia chiesto e ottenuto di andare in panchina: dovesse servire, ci sarà. Non è prontissimo, ma ci sarà. Ha voluto esserci.
    E’ questo lo spirito di un Grande Gruppo che ha in sè cuore, valori, sentimento e attaccamento alla maglia, cose rare di questi tempi. E’ la voglia di una Fiorentina ansiosa di centrare una finale che sente di aver meritato in diciotto mesi di grande lavoro e di grande calcio. Una finale da consegnare nelle mani di Andrea Della Valle, presidente-tifoso. Un segnale concreto, quasi un ringraziamento per quel rinascimento viola iniziato dodici anni fa che sta cominciando a dare soddisfazioni vere e meriti concreti. Non sarà facile superare un’Udinese bravissima in contropiede e questo lo sanno tutti. Servirà una partita giocata prima con la testa e poi con le gambe.
    O meglio, con la testa e con le gambe insieme. Le qualità tecniche ci sono, l’intelligenza tattica non è mai mancata nei momenti decisivi, ma stasera come mai saranno fondamentali la presenza, il calore e la spinta dei tifosi. E se a qualcuno una finale può sembrar poca cosa, si sbaglia: è un passaggio per pensare in grande, aumentare l’autostima e allargare l’orizzonte. Questa Fiorentina vuol cominciare a vincere. In tribuna ci sarà anche Diego Della Valle che in quella drammatica estate del 2002 ha comprato le prime maglie a una squadra nuda. Stasera la vuole in frac.