La Juve travolge (anche) i viola: categorie diverse, Allegri fa sfogare i giovani e poi colpisce

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Bianconeri inarrestabile, secondo La Gazzetta come una gara tra Nazionale A e Under 21. Allegri da record, consolida la gara con il classico 4-4-2.

La Fiorentina non ha l’età, la Juve non conosce pietà, e al «Franchi» non poteva finire diversamente. Sebbene lo 0-3 punisca con durezza la tenera gioventù dei viola, il risultato conserva una logica di fondo. A tratti è sembrata una partita tra formazioni di differenti categorie, tipo un’Under 21 contro una Nazionale A. Così scrive La Gazzetta dello Sport. La Juventus è sempre più padrona del campionato, 13 vittorie in 14 giornate, 40 punti: la capolista rischia di sfondare quota cento con largo anticipo e di frantumare ogni record. Momentaneo più 11 sul Napoli e più 12 sull’Inter, distacchi enormi, se da qui a domani rimarranno tali o poco meno.

AGGRESSIVITA’ ED ERRORI. La Fiorentina ha cercato di compensare l’abisso con corsa e aggressività, ha alzato il ritmo, per quanto tutti sapessero che sarebbe stato impossibile correre oltre soglia per un’ora e mezza filata. Viola con spirito garibaldino, ma preda di fisiologiche sbavature, improvvisi momenti di stacco psicofisico in cui la Juve si è intrufolata con ferocia. Il gol dello 0-1 ne è esempio. L’azione è stata elementare, ma da parte degli avversari la lettura dell’uno-due tra Bentancur e Dybala è parsa tardiva. Veretout si è lasciato prendere in mezzo e quando ha compreso la gravità della cosa, la palla era già volata via, oltre le sue possibilità. Pezzella è stato circuito dall’incertezza tipica del difensore che viene puntato da un centrocampista lanciato in corsa: che fare? Uscire o scivolare all’indietro? Pezzella non ha fatto nulla e Bentancur ha spedito la biglia in buca. Una rete figlia del calcio essenziale di Allegri, che ai suoi giocatori non chiede la religiosa osservanza di complicati giri del pallone: li lascia liberi di essere se stessi, purché rispettino elementari norme di equilibrio.

‘TRAPPOLA’. Si va e si torna di squadra, e all’attacco il tridente mobile non è codificabile con i numerini. La Juve è squadra situazionista, nel senso che si adatta alle situazioni. Ieri aveva davanti un avversario sotto età e ha consentito che i ventenni viola dessero fondo alla loro gioventù. Li ha invitati a farsi avanti. L’inganno del cinismo, mostrarsi per quello che non si è, aggredibili e vulnerabili. La Fiorentina ci ha creduto, con Simeone e Chiesa ha sciupato quel che la Juve le ha concesso ed è stata punita.

PRAGMATISMO. I viola sono risaliti dall’intervallo con i migliori propositi. Ferventi e frizzanti, con sfrontatezza hanno provato a infastidire la Signora. Sono stati venti minuti illusori, in cui si pensava che sì, forse, chissà, la Fiorentina sarebbe riuscita a riaffiorare in superficie. Qui è scattato il pragmatismo di Allegri. Prima l’allenatore si è esibito in qualche urlaccio, di modo che i suoi non esagerassero con le concessioni. Poi ha cambiato sistema, ha rimodulato la squadra con il 4-4-2, l’assetto più basico ed umile, quello che meglio copre il campo: Dybala e Ronaldo attaccanti, Cuadrado – fin lì mezzala «sui generis» – e Mandzukic esterni sulla linea di mezzo. La ricerca dell’affidabilità, dunque del risultato. Così sono arrivati il raddoppio di Chiellini, un po’ rocambolesco, e lo 0-3 di Ronaldo su rigore.

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VIOLASOUL
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VIOLASOUL

Pioli è un grande uomo ma un piccolo allenatore. Date questa squadra in mano a De Zerbi (spero il prossimo anno) e vedrete. Non parlo di Juve, il risultato era scontato. Il fatto è che Pioli non cambia mai. Che ne so, provare Hancko e Biragh i esterno alto; Simeone a sx e Vlahovic punta; giocare a tre in difesa (Pezzella-Milenkovic-Biraghi), con Varetout, Benassi, Edmilson, Dabo o Norgaard (almeno 1v. Va visto). Insomma le varianti di fantasia ci sarebbero, ma io sono solo un tifoso. FV

simmi
Ospite
simmi

Palle con questo grande uomo…anche ieri non mi sembra lo abbia dimostrato. Ha ignorato il saluto di Allegri alla fine della partita, un grande uomo deve sapere vincere e perdere e poi si è reso ridicolo nuovamente in sala stampa, con la storia del rigore, insistendo più volte. Questo solo ieri. Lasciamo poi perdere l’essere aziendalista oltre la propria dignità. A me sembra anche un piccolo uomo.

Captrips1964
Tifoso
Blandopher

Bravo. E ricorderei anche le sue parole dopo il rigore ridicolo provocato da Chiesa contro l’Atalanta (“È stato intelligente”). La verità è che il Grande Uomo è come la maggioranza di coloro che operano nell’ ambito del calcio professionistico ovvero tira l’acqua al suo mulino fregandosene dell’onestà intellettuale. Tanto ormai in Italia puoi dire qualunque boiata, stai sicuro che almeno il 50% della gente ti dà ragione.

amedeoviola
Ospite
amedeoviola

under 21 contro nazionale a , questo dice tutto , plurisvalenze contro vincente ,

Sugosa Plusvalenza
Ospite
Sugosa Plusvalenza

PLURISVALENZE mi fa impazzire….da oggi sarò SUGOSA PLURISVALENZA

Nick Manolesta
Ospite
Nick Manolesta

Commento condivisibile. Non c’è storia tra due squadre di diversa caratura. Il problema non è la sconfitta con la Juventus, il problema sono i pareggi con Cagliari, Frosinone e Bologna. Quelle sono le partite sulle quali incavolarsi. Quei pareggi sono mezze sconfitte. Con la Juve ci sta di perdere, anche 3 a 0, il problema sono le altre partite. E per finire, se Vlahovic non gioca mai in prima squadra, tanto vale farlo giocare in Primavera, almeno fa gamba e si abitua al calcio italiano. In perenne panchina è completamente sciupato.

Peppe78
Ospite
Peppe78

Pioli è un allenatore ridicolo. Scarso come pochi, senza coraggio e attributi. Femminella. Vai via piccolo uomo

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