LA LAVAGNA TATTICA DI FI.IT: Fiorentina-Lazio è 3-5-2 vs 4-3-3

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    Lavagna TatticaFiorentina e Lazio si affrontano domani per la 26esima giornata di campionato dopo gli impegni in Europa League. Viola senza Pizarro, Borja Valero e Diakitè, squalificati, con Montella che proporrà il 3-5-2 come modulo iniziale. Reja invece ritrova Klose dopo il turnover europeo, con il modulo che sarà il 4-3-3.

    Schieramento iniziale Fio Laz 

    Qui Lazio: Reduci dal pari in Bulgaria nella trasferta europea, i biancocelesti affrontano i viola con il 4-3-3. Reja ritrova dal 1′ Klose, che contro il Ludogorets era partito dalla panchina. Insieme a lui, nel tridente, Lulic e Candreva, due ali che fungono spesso da centrocampisti aggiunti. In mediana, invece, Biglia, Ledesma e Gonzalez, con Mauri in ballottaggio con il primo. Dietro retroguardia a quattro, in cui spicca l’assenza di Dias: centrali saranno Biava e Cana, con Cavanda e Radu sugli esterni. In campionato la Lazio ha la quarta peggior difesa esterna, con 2 vittorie su 13 trasferte arrivate però nelle ultime tre gare giocate lontano dall’Olimpico. L’unica punta, Klose, è rifornita dai tagli e dalle incursioni di Candreva e Lulic, che partendo dalle retrovie cercano il fondo per il cross oppure si inseriscono centralmente. In particolare Candreva è l’uomo più pericoloso in fase di inserimento, con una media di 3 tiri a partita verso lo specchio (per lui 7 gol in campionato).

     Offensiva Lazio vs Fio

    Fase difensiva viola: Squalificato Diakitè, sulla destra tornerà Tomovic, che comporrà un pacchetto a tre con Gonzalo Rodriguez e Savic. Peserà, in quanto ‘collante’ della squadra, l’assenza di Pizarro, con Aquilani o Ambrosini che verranno dunque spostati davanti alla difesa. La Lazio, di fatto, può risultare pericolosa sia con i cross dagli esterni sia con le imbucate centrali verso Klose, con il centrocampo viola che dovrà quindi contrastare al meglio sia sulle fasce che centralmente. Dietro occhio al nazionale tedesco, che da unica punta svaria su tutto il fronte d’attacco alla ricerca del pertugio giusto. Sulle corsie laterali, invece, sarà importante il lavoro di Savic e Tomovic, che dovranno coprire e tenere bene le distanze con l’aiuto del centrocampo e dei due esterni, Vargas e Cuadrado. I biancocelesti, infatti, hanno in Lulic e Candreva due frecce pericolose in zona d’attacco. Soprattutto il secondo è colui che rifinisce con più continuità le azioni della squadra di Reja, con Savic e Vargas che dovranno dunque stare attenti ai suoi movimenti. Occhio particolare anche agli inserimenti dalle retrovie, sia degli stessi Lulic-Candreva sia dei tre centrocampisti, con il rientrato Mauri storicamente spina nel fianco per i colori viola.

    Offensiva viola vs Lazio

    Fase offensiva viola: Senza Pizarro e Borja Valero, i due ‘cervelli’ della squadra viola, il gioco gigliato potrebbe non avere la consueta fluidità. Il cileno e lo spagnolo, infatti, sono coloro che catalizzano le azioni viola, con un passaggio di palla efficace in mediana e sulla trequarti. Senza di loro Aquilani, Mati Fernandez e Anderson (in ballottaggio con Ambrosini) dovranno garantire comunque il consueto giro palla e soprattutto i rifornimenti per le punte. Probabile che contro la Lazio si utilizzi maggiormente gli esterni, con Vargas e Cuadrado chiavi importanti per scardinare una difesa, quella biancoceleste, tutt’altro che perfetta. La squadra di Reja soffre molto le azioni in velocità e gli scambi di prima, ecco perché avere due punte vicine, con il sostegno degli esterni, potrebbe essere determinante per il match. Da dietro saranno importanti gli inserimenti dei centrocampisti, visto che la retroguardia laziale va spesso in difficoltà sulle marcature ‘in corsa’ a causa del poco filtro fatto dai propri centrocampisti. In avanti, per i viola, ci sarà Matri, con Gomez pronto ad entrare dalla panchina. Ci sarà spazio per i cross dagli esterni ma anche per le imbucate centrali, con uno tra Joaquin e Ilicic incaricato di dare man forte all’attaccante ex Milan. In caso di passaggio, a gara in corso, al 4-3-3, Vargas partirebbe più indietro, senza tuttavia rinunciare alla spinta offensiva, con una maggior propensione della squadra ad allargare il gioco e la difesa avversaria.