LA LAVAGNA TATTICA DI FI.IT: Fiorentina-Udinese è… 4-3-3 vs 3-5-1-1

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    Lavagna TatticaDopo una settimana di allenamenti la Fiorentina si rituffa in campionato: al Franchi arriva l’Udinese, squadra praticamente salva dopo la vittoria dello scorso turno con il Catania. Montella dovrà fare a meno ancora di diverse pedine, ma recupera Pizarro e Pasqual, oltre a Gonzalo rientrato dopo la squalifica: il modulo di partenza sarà il 4-3-3. Guidolin invece sarà orfano di Di Natale, oltre che di Pinzi e Domizzi, e schiererà la sua Udinese con il 3-5-1-1.

     SCHIERAMENTO INIZIALE FIO-UDI

     

    Qui Udinese: Salvezza ormai raggiunta per i friulani dopo l’1-0 dello scorso turno contro il Catania e le tre vittorie nelle ultime cinque partite. Guidolin perde però Di Natale, fermato per qualche settimana da un problema al ginocchio. Al suo posto, in avanti, ci sarà Luis Muriel, giocatore più rapido ed esplosivo in campo aperto ma meno ‘killer’ d’area di rigore. Dietro di lui Bruno Fernandes, con Nico Lopez prima alternativa dalla panchina. A centrocampo poi, pronti ad inserirsi, ecco i vari Badu, Allan, Pereyra con Basta e Gabriel Silva sulle due corsie esterne. Tanta corsa, gioco veloce e ripartenze repentine per la squadra di Guidolin, che in difesa dovrà però fare a meno di Domizzi: al suo posto Bubnjic con Danilo ed Heurtaux davanti alla rivelazione Scuffet, per un’Udinese che non subisce gol da tre partite. Quarto incrocio con i viola in questa stagione, per una squadra che fa della difesa a pieno organico e delle ripartenze negli spazi la sua caratteristica.

     

     FASE OFFENSIVA UDINESE VS VIOLA

     

    Fase difensiva viola: Dopo la prova di solidità del pacchetto arretrato contro la Sampdoria la Fiorentina è chiamata ad un altro test importante in fase difensiva. Torna Gonzalo Rodriguez dopo la squalifica, ma mancherà Savic, a sua volta fermato dal Giudice Sportivo. Tutto ruota intorno a Pasqual: se il capitano riuscirà a recuperare al meglio, andrà in campo come terzino sinistro della difesa a quattro, con Tomovic a destra e Diakitè ad affiancare Gonzalo. Altrimenti, via alle alternative, con la conferma in ogni caso della difesa a quattro e l’opzione Cuadrado terzino. Bisognerà in generale fare attenzione alla velocità delle ripartenze ospiti, che come notato nei tre scontri precedenti in stagione possono far male. Bisognerà ridurre gli spazi, non lasciare campo aperto ai contropiedi bianconeri e difendere compatti. L’Udinese cercherà, in fase di possesso, di allargare il gioco, con cambi di fronte repentini e sovrapposizioni sulle corsie esterne. La Fiorentina dovrà essere brava a trovare le giuste distanze tra i reparti e a raddoppiare adeguatamente sulle fasce. Sarà importante limitare e controllare gli inserimenti dei centrocampisti friulani, con Pereyra primo pericolo dalle retrovie: il centrocampo viola dovrà stare compatto con la difesa per non concedere spazi tra le linee. Attenzione poi ai movimenti di Bruno Fernandes, che fungerà da collante tra il centrocampo e la prima punta, Muriel, giocatore abile se lasciato in campo aperto. Gonzalo e Diakitè, i due centrali, dovranno essere bravi a limitare le incursioni di un giocatore che, se in giornata, può essere devastante.

     

     FASE OFFENSIVA VIOLA VS UDINESE

     

    Fase offensiva viola: Ancora assenti Gomez e Rossi, Montella tornerà a schierare il tridente dopo la parentesi con il doppio trequartista contro la Samp. Davanti regge il ballottaggio Matri-Matos per un posto da prima punta, sulle fasce Cuadrado ed uno tra Ilicic e Joaquin. Se dovesse giocare lo sloveno, il colombiano partirebbe da sinistra, con l’ex Palermo che tra l’altro avrebbe la facoltà di spaziare anche alle spalle della prima punta, mentre con lo spagnolo si avrebbe un tridente puro con Cuadrado e Joaquin sulle fasce pronti ad invertire le corsie a gara in corso. A centrocampo tornerà Pizarro, metronomo della squadra anche nelle giornate di appannamento: insieme a lui Aquilani e Borja Valero, che dovrebbe recuperare dal problemino accusato in settimana. In caso di riposo dello spagnolo, a contendersi la maglia sarebbero Ambrosini, Mati Fernandez e Anderson, ovviamente con caratteristiche diverse. L’obiettivo della Fiorentina è quello di tornare a giocare il calcio veloce, palla a terra ammirato fino a qualche settimana fa. Vedremo se la settimana senza partite intermedie avrà fatto bene, ma in ogni caso il rientro di Pizarro garantirà la giusta conduzione di palla dalla difesa alla trequarti. Borja Valero sarà invece il collante tra il centrocampo e l’attacco, con i tre giocatori offensivi pronti a dialogare in velocità per mettere in difficoltà una difesa friulana non sempre perfetta nelle chiusure. Bisognerà allargare il gioco, costringendo i due esterni bianconeri a difendersi e inducendo il pacchetto arretrato a tre a disunirsi. Per questo dovranno essere bravi gli esterni viola a trovare i giusti tempi e spazi di inserimento, così come i centrocampisti sono chiamati a farsi sentire di più in zona-gol. Proprio il gol, nell’ultimo periodo, sembra paradossalmente essere diventato uno dei problemi in casa viola: nelle ultime tre gare i viola hanno segnato una sola rete, mentre sono solo nove i gol realizzati nelle ultime dieci partite. Troppo poco, per chi fa del calcio offensivo il proprio credo di gioco.