LA LAVAGNA TATTICA FI.IT: Juventus-Fiorentina è… 3-5-2 vs 3-5-2

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    Lavagna TatticaInizia la sfida infinita tra Fiorentina e Juventus. Viola e bianconeri si incrociano domani allo Juventus Stadium nel primo dei tre incontri nel giro di 11 giorni. Moduli speculari per le due squadre: Montella, senza Tomovic e soprattutto Borja Valero per squalifica, tornerà al 3-5-2, così come Conte che, pur senza Pirlo, confermerà il 3-5-2.

     Schieramento Juve

    Qui Juventus: Bilancio incredibile per la Juventus in questa Serie A. Ventitre vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta in campionato. Unico ko proprio quello con i viola nella gara del 20 ottobre 2013. In casa, poi, percorso ancora più netto, con 13 vittorie in 13 sfide. Contro i viola Conte non avrà Andrea Pirlo, con la mediana che sarà dunque formata da Marchisio, Pogba e Vidal, con il primo che dovrebbe partire davanti alla difesa per poi alternarsi con il francese nell’impostare l’azione. In difesa recupera Chiellini, che formerà il pacchetto arretrato con Barzagli e Bonucci. Sulle fasce Asamoah e Lichtsteiner, in avanti Tevez-Llorente: si va verso la formazione-tipo, dunque, per una squadra che fa del possesso palla il proprio stile di gioco. Trame di passaggi e verticalizzazioni improvvise, verso gli esterni e verso l’area: questo il diktat di Conte, che vuole i suoi sempre in movimento in ogni zona del campo con inserimenti continui in fase d’attacco.

     Offensiva Juve

    Fase difensiva viola: Montella dovrà fare a meno di Tomovic per quanto riguarda il pacchetto arretrato. Assenza non da poco per uno dei punti fermi dell’Aeroplanino: al suo posto Diakitè favorito su Roncaglia, in una difesa che, in partenza, prevederà una linea a tre con Gonzalo Rodriguez e Savic. In fase di non possesso, comunque, ecco l’arretramento dell’esterno sinistro (Vargas o Pasqual) a formare una linea a quattro, con Cuadrado dall’altra parte ed uno dei centrocampisti (Ambrosini se sarà in campo) ad abbassarsi ulteriormente per coprire gli spazi. In generale la Fiorentina dovrà stare attenta soprattutto agli inserimenti dei centrocampisti e degli esterni bianconeri, che attaccano con passaggi di prima e percussioni verso la porta. Conte predilige molto il gioco sulle fasce, con i due esterni che vengono aiutati dai centrocampisti e da Tevez, che svaria sul fronte d’attacco. Al centro occhio all’abilità aerea e di finalizzatore di Llorente, oltre che all’estro dell’Apache, in grado di inventare la giocata in qualsiasi momento. Il centrocampo viola dovrà fare molto filtro sia sulle corsie esterne sia centralmente, dove Pogba e Vidal rappresentano vere minacce per le difese avversarie. Occorre stare compatti e contenere le offensive bianconere. Attenzione anche e soprattutto alle ripartenze juventine: Conte dà spesso ordine di fare densità attorno al portatore di palla, così da fare break anche in zone avanzate del campo e ripartire immediatamente in contropiede verso la porta. Infine, attenzione particolare alle palle inattive ed alle mischie a centro area: la Juve ha dato spesso dimostrazione di essere devastante con la sua fisicità sui calci piazzati ma anche sulle ‘palle sporche’ in mezzo all’area, con diversi gol che sono arrivati su palle vaganti o dopo ribattute del portiere.

     Offensiva viola vs Juve

    Fase offensiva viola: In fase di costruzione del gioco sarà determinante l’assenza di Borja Valero. Confermata la squalifica contro i bianconeri (lo spagnolo salterà anche il Chievo), mancherà dunque la naturale fonte di gioco a metà campo e sulla trequarti avversaria. Dietro saranno Gonzalo Rodriguez e Pizarro ad impostare l’azione, ma in fase offensiva bisognerà trovare sbocchi senza colui che, più di tutti nella squadra viola, sa manovrare e costruire azioni nitide da gol. A centrocampo dovranno essere dunque i vari Aquilani, Mati Fernandez ed Anderson (a seconda di chi verrà utilizzato) a garantire l’inventiva e a servire gli esterni e gli attaccanti in modo adeguato. Sulle fasce si va verso duelli a distanza tra Vargas (o Pasqual) e Lichtsteiner da una parte e Cuadrado e Asamoah dall’altra. Difficilmente verranno lasciati gli uno contro uno dalle due squadre, ma alla lunga gli scontri diretti potranno risultare decisivi. In mediana saranno importanti gli inserimenti tra le linee, fattore che è un po’ mancato nelle ultime gare. In avanti ballottaggio Gomez-Matri, con Montella che comunque vuole un punto di riferimento in area per concretizzare le palle gol che verranno create dai viola. Ci vuole qualcuno vicino alla punta, però, perché la Juve può andare in difficoltà se attaccata in azioni in velocità: per il ruolo di seconda punta ballottaggio Ilicic-Joaquin (sloveno favorito), anche se Wolski potrebbe essere una carta (magari a gara in corso) da non sottovalutare. Infine, andranno sfruttate anche le ripartenze che la Juve potrà concedere: momenti, ad esempio, in cui lo scacchiere di Conte non è allineato. Montella non vuole snaturare il proprio stile, ovvero quello di arrivare al gol tramite il gioco, ma a Torino la Fiorentina potrebbe far male anche e soprattutto sfruttando la rapidità in contropiede e le giocate tra le linee in azioni di ripartenza.