La maledizione della ripartenza.. quanto carbone per la Befana viola..

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    Sousa Come riporta La Repubblica, prima partita dell’anno, vecchi tormenti. Storicamente la Fiorentina ha sempre fatto fatica alla ripresa del campionato. Soprattutto in trasferta. Come ci ha ricordato qualche giorno fa Roberto Vinciguerra su Violanews, negli ultimi venti anni la squadra viola lontano dal Franchi ha vinto solo 5 volte, poi 10 pareggi e 5 sconfitte. Un andamento lento, che in alcune circostanze ha anche segnato la stagione.
    Basta non andare troppo indietro e fare due calcoli recenti. In trasferta l’ultima vittoria è del 2012, contro il Novara. Poi solo sconfitte e pareggi. Non solo, la prima partita dell’anno in molti casi è stata il punto di equilibrio della stagione. Sia quando la Fiorentina ha giocato in trasferta, sia quando ha giocato in casa. Quei punti persi in molti casi si sono rivelati decisivi per la classifica.
    Ricordate il 2013? Alla ripresa la Fiorentina ospita il Pescara, che vince 2-0. Perin fece il fenomeno e la squadra viola una figuraccia. A fine stagione il Pescara finì in B e la Fiorentina perse la Champions per due punti. Stessa storia l’anno scorso. La Fiorentina iniziò l’anno con il caso Neto e le lacerazioni interne allo spogliatoio crearono un bel po’ di problemi sul campo. Prima partita a Parma (retrocessa a fine stagione), e un’altra sconfitta. Con tanto di polemiche finali (di Pizarro). Tre punti persi che pesarono in maniera decisiva sulla stagione e sui rapporti tra la società e Montella, anche se alla fine la distanza tra la Fiorentina e la Champions fu di cinque punti. Corsi e ricorsi di un trend che quasi mai ha cambiato direzione. Neppure quando le cose parliamo di risultati – si sono messe bene. Prendiamo il 2014, la Fiorentina ricomincia in casa contro il Livorno (altra squadra poi retrocessa…). La squadra viola vince 1-0 però in uno scontro con Rinaudo, a Giuseppe Rossi salta di nuovo il ginocchio. Un infortunio che ha pesato sul futuro di Pepito e su quello della squadra viola.
    Così domani a Palermo la Fiorentina si trova a fare i conti con un passato pesante e con una tradizione che mette i viola con le spalle al muro. Per tenere in piedi i sogni, qualunque essi siano, sia che si pensi allo scudetto o alla Champions, Sousa può solo vincere. E’ l’unico risultato in grado di dare continuità al percorso di Kalinic & Co., ma anche l’unica possibilità per non staccarsi dal gruppo di testa. Anche se questi novanta minuti con il Palermo non saranno semplici. La squadra di Ballardini balla in fondo alla classifica, a quattro punti dalla zona retrocessione. Serve un’impresa. La stessa impresa che cerca la Fiorentina per sconfiggere il tabù trasferte nella prima gara dell’anno.
    Al rientro dopo le vacanze di Natale la Fiorentina in vent’anni ha vinto solo 5 volte